5 trucchi che vi aiuteranno a trovare argomenti interessanti per il vostro blog

Alla base di un blog di successo, si sa, ci sono dei contenuti capaci di tenere incollati allo schermo i nostri lettori e di convincerli a ”laiccarli”, commentarli e condividerli, fino a farli diventare virali. Buona parte della partita, quindi, si gioca sulla capacità di trovare argomenti per il nostro blog che siano sempre freschi, interessanti, capaci di rispondere alle esigenze e alle curiosità dei nostri lettori che, ovviamente, cambiano di continuo.
Per dirla banalmente, bisogna stare “sempre sul pezzo”, ma metter in pratica questo proposito non basta a far sì che i nostri contenuti conquistino la rete, scalino la serp e che un blog proceda speditamente verso il successo.
Perché un articolo possa dirsi interessante, infatti, è necessario individuare qualche punto di riferimento: interessante per chi?

Chi sono i miei lettori?

Alla base della domanda “come faccio a trovare argomenti interessanti per il mio blog”, ce n’è un’altra: “come faccio a trovare argomenti interessanti per i miei lettori?”. E non è affatto scontata, perché non sempre chi decide di aprire un blog ha le idee chiare su quali siano gli obiettivi del proprio progetto e su quale sia il proprio target, un punto di partenza da cui invece non possiamo prescindere se vogliamo che i nostri contenuti decollino. Se non lo abbiamo già fatto, quindi, chiediamoci subito chi sono o chi vogliamo che siano i nostri lettori, e proviamo concretamente ad immaginare quali sono le loro abitudini, i loro gusti, i loro interessi e qual è lo stile comunicativo più adeguato per far sì che diventino nostri “seguaci” (followers, se preferite). Fatto questo, potremo cominciare a lavorare ad una strategia editoriale e comunicativa.

1. Frequentare gli stessi “ambienti” dei nostri potenziali lettori

Monitorare target

Un modo infallibile per conoscere il nostro target è intercettarlo sui social, e per farlo dobbiamo sapere:

  • qual è il suo social preferito. Perché se Social Network è spesso sinonimo di Facebook, va detto che i social network nel mondo sono tanti e che ognuno di essi ha dei “frequentatori abituali”, classificabili in base a interessi e fascia di età. Se il nostro blog parla di arte contemporanea, instagram e pinterest saranno probabilmente il rifugio scelto dal nostro target, soprattutto se stiamo puntando a giovani e giovanissimi (potrebbe valere, ad esempio, per un blog che parli di street art).
  • Quali pagine, gruppi e influencer “frequenta”. Individuare gli influencer di un determinato settore e tenere d’occhio i loro profili, così come seguire pagine e far parte di gruppi “di nicchia” ci aiuterà subito ad individuare trends, criticità, sottotendenze connesse all’area tematica che nel nostro blog vogliamo scandagliare. Ma soprattutto, ci aiuterà a capire cosa è già stato detto, e di cosa invece i nostri potenziali lettori vorrebbero sentir parlare. In altre parole, ci aiuta a capire quali sono i “vuoti” da colmare, le esigenze non ancora soddisfatte dai contenuti presenti in rete.

2. Ascoltare e dialogare con il proprio target

Ora che abbiamo individuato i luoghi virtuali in cui si muove la nostra comunità, dobbiamo fare gli antropologi e studiare il loro comportamento e le loro conversazioni sui social. Non si tratta né di stalking né di spionaggio, bensì di capire in che modo, con i nostri articoli, possiamo essere utili a chi è interessato ad una determinata area tematica. Leggendo i commenti, analizzando le domande, le critiche, le osservazioni e le conversazioni del nostro target, non solo riusciremo a raccogliere un’infinità di spunti per la nostra pianificazione editoriale, ma anche a definirlo, tracciandone contorni sempre più netti: ci sono delle regioni o delle città in cui l’argomento viene seguito con maggiore interesse? Del mio target fanno parte, a loro volta, delle nicchie? È possibile individuare gusti culturali, sportivi, hobbies ricorrenti che accomunano il mio target?

Queste informazioni sono una miniera per chi è alla ricerca di argomenti interessanti per il proprio blog, e ci saranno d’aiuto non solo stilare un calendario editoriale come Dio comanda.

Quando il vostro “target-watching” sarà a buon punto, vi verrà naturale inserirvi nelle conversazioni e dialogare con i vostri potenziali lettori e, se si presenta l’opportunità, nel modo più naturale possibile (evitando lo spam, il trolling e nel rispetto della social media policy delle altre Fan Page) far conoscere loro il vostro blog.

3. Usare Google Trends

È uno strumento fantastico per carpire le ultime tendenze e per fare nuove scoperte. Nella schermata principale visualizzeremo subito, in real time, gli argomenti di cui sta parlando il web:

Google Trends

 



Alcune informazioni potrebbero essere di scarsissimo interesse per il nostro blog, ed è per questo che vi consiglio di limitare la visualizzazione, selezionando la categoria di vostro interesse. Ad es: benessere


Google Trends

Le notizie di tendenza connesse al benessere in questo momento sono queste, e alcune di essi potrebbero essere un ottimo spunto per un articolo di attualità o un approfondimento. Io ad esempio sono stata incuriosita dalla keyword “mindfulness”, e questi sono gli articoli sull’argomento che Google Trends mi mostra, insieme ai dati relativi all’interesse che la rete, negli ultimi giorni, ha manifestato nei confronti dell’argomento:

Google Trends Benessere

A questo punto, dopo aver letto i contenuti più autorevoli sul mindfulness, possiamo fare un’ulteriore ricerca, più profonda, per capire qual è stato nelle ultime settimane o negli ultimi mesi l’interesse degli utenti nei confronti di questo argomento, e quali sono state le maggiori ricerche effettuate su Google, in relazione a questo argomento. Utilizzo quindi la funzione “esplora” a sinistra:

Esplora
Inserisco la chiave di ricerca a cui sono interessata, seleziono l’Italia come Paese e l’intervallo di tempo a cui voglio che i trends facciano riferimento:

Imposto ricerca esplora

Vengo così a sapere che negli ultimi 3 mesi, le ricerche più numerose che gli utenti hanno fatto sull’argomento “mindfulness” riguardano i libri:

 

Mindfulness
Un interesse, peraltro, in aumento:

MIndfulness-aumento
Che sia un buon argomento o uno spunto valido per un articolo?

4. Mai dimenticarsi dei vecchi articoli

Che il nostro sia un progetto già avviato o ancora in erba, è bene fermarsi periodicamente per fare un po’ di autocritica, e analizzare l’andamento dei contenuti già pubblicati. Dietro un articolo apprezzatissimo e commentatissimo, infatti, c’è sempre una formula vincente: capire qual è e ri-applicarla, al momento opportuno, ci aiuterà a dare vita ad altri contenuti di successo.

Se una pagina ha molte visualizzazioni, chiediamoci quindi perché quel contenuto è piaciuto: siamo stati bravi a cavalcare un trend? Intercettava un interesse nei confronti di una ricorrenza o di un interesse “stagionale” o “locale”? Approfondiva un argomento di cui si è parlato, ma in maniera superficiale, andando a coprire un “vuoto” di contenuti? Individuata la formula, studiamo il modo giusto di applicarla altre volte per l’ideazione di nuovi articoli.

Inoltre, cerchiamo di capire se e in che modo il “contenuto fortunato” può essere aggiornato: aggiungere un paragrafo di approfondimento ad un articolo pubblicato mesi fa, integrandolo con nuove notizie e informazioni è un’operazione utile per chi ci segue, che spesso viene “premiata” dai motori di ricerca.

Infine, proviamo a studiare degli articoli correlati allo stesso argomento, che ne approfondiscano un aspetto. Per farlo, possiamo servirci di uno dei tool indispensabili per creare un blog di successo, di cui vi abbiamo parlato in un precedente articolo, utilissimi nel darci questo tipo di suggerimenti.

5. Attivare degli alerts su parole chiave che vuoi monitorare

Altro strumento gratuito di Google, a mio parere molto utile, è Alert, che ci permette di monitorare quotidianamente un argomento di nostro interesse. Tutto ciò che dobbiamo fare è impostare la keyword che vogliamo tenere sotto controllo (come vedete, io sono stata assorbita dalla corrente del mindfulness e vi ripropongo lo stesso esempio):

Google Alerts

Creato l’avviso, riceverete ogni giorno una mail con tutti gli aggiornamenti su quell’argomento, e questo vi servirà non solo a vedere l’argomento da nuove angolazioni (e dunque a trovare nuovi spunti), ma anche a raccogliere materiale necessario per aggiornare vecchi contenuti molto visualizzati e/o ben posizionati sui motori di ricerca.
Detto questo, lo strumento più importante per trovare argomenti interessanti per il nostro blog, resta sempre la nostra capacità di “metterci nei panni del lettore”, e di chiederci se e per quale motivo potrebbe concederci 5 minuti del suo tempo per la lettura di un nostro articolo.

Leggendo questo articolo vi è venuta voglia di mettervi subito al lavoro sulla vostra pianificazione editoriale? Bene: se non lo avete già fatto allora, leggete le nostre dritte su come creare un calendario editoriale davvero funzionale e poi, se volete approfondire ancora questo aspetto, date un’occhiata al programma al corso di web wrinting e seo copy che si terrà il 25 e il 26 maggio nella nostra sede: faremo un mare di esercitazioni!

Riguardo l'autore

Silvia Trigilio

Silvia Trigilio è docente e Responsabile di Redazione del magazine on line Il Giornale del Cibo edito da CIR food ( 6 milioni di visite annue) e del blog InSalute di UniSalute Spa (5 milioni di visite annue). Si occupa nello specifico della definizione dei piani editoriali, stesura e supervisione testi e gestione dei contenuti social.

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