Quali sono i Social Network più diffusi nel mondo?

Inutile ripetere che negli ultimi anni l’evoluzione tecnologica ha cambiato radicalmente le nostre vite. Internet, più di ogni altra cosa, ha trasformato molti aspetti delle abitudini relazionali: una whattsappata e un parteciperò, et voilà, organizzata la serata! Un evento e una foto taggata, et voilà, …, ripeto: inutile dirlo!

Ma il web e i social network non hanno intaccato solo i rapporti e le relazioni interpersonali, sono stati in grado di rivoluzionare anche il mondo del lavoro, chiedendo alle aziende di resettare strategie e impostazioni. Per questo, vogliamo fornirvi un’analisi dettagliata dei social network più utilizzati al mondo
Aspettate però, prima di condividere con voi la marea di informazioni, numeri, dati e percentuali, che siate aziende o socialnetworkaddicted, sappiate che per andare avanti nella lettura serve una regola: ce ci ne pas… un post, consideratelo come una Polaroid, scattata in questo preciso giorno. Poiché su internet si sa, tutto scorre e il paesaggio domani potrebbe già essere diverso.

Ed ora vi lascio alla panoramica sui social network più usati nel mondo, che abbiamo voluto distinguere tra i più popolari e i “nuovi arrivati”, se così si può dire.

Social Network nel mondo: i famosissimi

The Big Facebook  

Nel mare del web tutto scorre ad alta velocità, ma una cosa non è cambiata negli ultimi anni: Facebook, il social network che non ha bisogno di presentazioni, è ancora il più utilizzato a livello planetario, padroneggiando in 129 su 137 paesi analizzati da vincos.it. Diciamo che se fosse una nazione, con i suoi 1,65 miliardi di utenti iscritti, sarebbe la più popolosa al mondo. Tra questi, il 51,7% sono uomini e il 48,3% donne, e la fascia d’età più rappresentata è quella che va dai 36 ai 55 anni con il 38,6% degli iscritti, mentre inaspettatamente i giovanissimi dai 16 ai 24 anni sono soltanto il 22,5%. (dove stanno i giovanissimi? Lo scoprirete tra un po’).

social network nel mondo

Il social continua a crescere con una frequenza impressionante: 6 nuovi iscritti al secondo, 6 nuovi iscritti al secondo!? E per star dietro a questo incremento, Facebook si evolve di continuo, come vi abbiamo già detto in questo articolo, integrando sempre nuove funzioni.  
Le ultime statistiche rivelano una diffusione in aumento anche tra le aziende, sono 30 milioni, infatti, quelle che hanno una fan page attiva, di queste, 1,5 milioni investe in annunci Facebook con un incremento di spesa del 122%. Quanto a profitti, nei soli primi 3 mesi dell’anno, l’utile netto di Facebook ammonta a 1,51 miliardi di dollari.

Instagram: una vetrina virtuale che promette bene

Cominciamo dal nome: il termine viene dall’unione di “instant” e “telegram”, proprio per indicare una forma di comunicazione istantanea, come quella dei telegrammi, che però in questa piattaforma prende vita attraverso le immagini. Negli ultimi 3 anni ha avuto una crescita a dir poco esponenziale. Dal gennaio 2013 a giugno 2016, gli utenti attivi sono passati da 90 milioni a 500 milioni, collocando il social network al terzo posto tra i più utilizzati al mondo, dietro Facebook e Youtube ma davanti a Twitter.

instagram

Fonte immagine: ArthurStock / Shutterstock.com

Numeri interessanti, e c’è anche uno scoop: le ultime statistiche rivelano un dato inaspettato: gli adulti che utilizzano questo social network sono passati dal 13% del totale degli iscritti nel 2012 al 28% della prima metà del 2016. Instagram, inoltre, vanta un primato assoluto: cresce 5 volte più rapidamente dei suoi concorrenti, 15,1% di nuovi iscritti contro il 3% degli altri social network. La maggior parte sono donne e gli account più seguiti vedono protagonisti profili femminili (Selena Gomez, Taylor Swift e Kim Kardashian).

Le aziende presenti su questo social network invece sono ancora poche, per la maggior parte del settore abbigliamento, anche se rivenditori, ristoranti e agenzie di viaggio sembrano aver captato le grandi potenzialità del portale. Come sostengono M. Zingone, L.B. Moccia e A. Zavagnin nel loro: “Instagram. Comunicare in modo efficace con le immagini”, la piattaforma si presta ad essere una spendibile vetrina virtuale in grado di aumentare l’engagment verso un negozio o un’azienda che aderisce al marketing non convenzionale. Nessun tasto compra e nessun e-commerce al suo interno, gli utenti contattano i venditori e si mettono d’accordo per i metodi di pagamento. 
Lo scorso maggio, il social, che oggi conta 400 milioni di utenti attivi, ha rinnovato il suo look interno, sfoggiando anche un nuovo logo, avete apprezzato?

Youtube: la piattaforma per i video online

Ed ora passiamo al social che vanta oltre 1 miliardo di utenti, collocandosi (per iscritti) subito dietro Facebook: YouTube, conosciuto anche come “il tubo”.

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Fonte immagine: Your Design / Shutterstock.com

Giornalmente le ore di video fruite dalle persone sono centinaia di milioni, la fascia di età più rappresentata è 18-34 anni, e negli ultimi 3 anni il tempo di visualizzazione è incrementato del 50% su base annua. L’80% del traffico generato da Youtube, grazie alla sua presenza in 88 paesi, proviene da aree esterne agli Stati Uniti.
Il dato più impressionante è che il colosso,
fruibile in 76 lingue diverse, raggiunge il 95% della popolazione che naviga su internet. I trend che riguardano il tubo sono due:

  • la visione dei cartoni animati: youtube sta praticamente sostituendo la televisione per i bambini
  • l’utilizzo di Youtube per i video pubblicitari.

Secondo un recente sondaggio i Millenial (conosciuti anche come Generazione Y, ovvero quella fascia d’età che sta tra i 18 e i 35 anni) sono molto più influenzati dal marketing su Youtube rispetto a quello di altre piattaforme.  

Twitter: come vanno le cose?

Ed ora Twitter, il social dei cinguettii, che nel primo trimestre del 2016, ha continuato il trend negativo dell’ultimo periodo con perdite economiche e di utenti iscritti. A livello mondiale, il social network guidato da Jack Dorsey, vanta 320 milioni di account e 1 miliardo di utenti che lo consultano senza essere registrati. La persona con più follower in assoluto è Katy Perry con 84 milioni di seguaci, e tra gli italiani, con i suoi 4,4 milioni abbiamo Valentino Rossi. Questi dati, però, sono uguali allo stesso periodo dell’anno precedente, e questo indica chiaramente che Twitter non sta crescendo.

twitter

Fonte immagine: PiXXart / Shutterstock.com

Ma non preoccupiamoci, Twitter sta correndo ai ripari con l’introduzione di una serie di novità. Il cambiamento più importante è sicuramente quello di permettere agli utenti di andare oltre i 140 caratteri, tirando fuori dal conteggio: foto, gif animate e link. E oltre a questo, è ancora in fase di test un altro cambiamento che, invece, riguarderà il modo in cui vengono visualizzati i tweet, sembra infatti che si passerà dall’attuale ordine cronologico a un più efficace ordine per rilevanza. Riuscirà Jack Dorsey a risollevare la sua creazione e riconquistare l’amore perduto di tanti utenti, soprattutto dei giovanissimi? Al momento nessuna risposta, anzi, un “uccellino” mi ha detto che sembrano essere in corso trattative che porterebbero al cambio di proprietà di Twitter entro la fine dell’anno, sarà vero?

Linkedin: il Social in giacca e cravatta

Linkedin, potremmo etichettarlo come il social network in giacca e cravatta, infatti, è il più utilizzato al mondo tra i professionisti e costituisce il posto migliore dove creare nuovi rapporti di lavoro
Vanta 450 milioni di utenti, con un incremento del 18% rispetto all’anno precedente di cui 39 milioni sono studenti e neolaureati. Il social business, a giugno del 2016, è stato acquistato da Microsoft, e questo ha fatto aumentare ulteriormente le previsioni di crescita.

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Fonte immagine: GongTo / Shutterstock.com

Nei primi 3 mesi del 2016 le visite registrate sono state 106 milioni al mese, con 45 miliardi di pagine visualizzate. Gli utenti che utilizzano esclusivamente i dispositivi mobile per accedere a Linkedin sono 61 milioni. Ma in Italia, a 5 anni dal suo arrivo, il numero degli iscritti è 9 milioni e le aziende presenti sono 4 milioni.
La crescita a livello mondiale è di due utenti ogni secondo, e anche qui ci sarebbe da ripetere: due utenti ogni secondo!? soprattutto se consideriamo che ad oggi, viene utilizzato quasi esclusivamente da una particolare nicchia di utenti. L’obiettivo di Linkedin è raggiungere entro i prossimi 10 anni tutti le principali categorie di lavoratori. Riusciranno i nostri eroi?

I meno famosi

Pinterest: il social delle idee e degli spunti

Se stai organizzando un matrimonio: vai su Pinterest per prendere spunti; se stai arredando casa: idem; cena con gli amici: uguale. In questo social si condividono idee sotto forma di immagini che si possono raccogliere all’interno di bacheche da ordinare in base ai temi preferiti.

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Fonte immagine: Your Design / Shutterstock.com

Le più sharate sono quelle della categoria Food e quelle relative ai Film. E non a caso è proprio in queste due categorie che sono state introdotte importanti novità: per i 4 miliardi di immagini food condivise sono stati inseriti i nuovi Recipe Pin che contengono ricette dettagliate e comprensive di ingredienti, tempi di cottura e porzioni; nelle categoria film, invece, sono stati introdotti i Movie Pin che forniscono recensioni attraverso i voti su cast, trama e film in generale.

Oggi sono oltre 100 milioni gli utenti registrati e negli ultimi 18 mesi questi sono più che raddoppiati, crescendo addirittura dell’81%. Questo dato è ancor più rilevante se si considera che tale traguardo è stato raggiunto in soli 5 anni di vita.
Il valore odierno di questo social network è stimato 
11 miliardi di dollari, inoltre, a testimoniare la crescita esponenziale dei “pinners” è l’incremento, negli ultimi 12 mesi, dell’81% delle ricerche effettuate nella piattaforma. I due terzi degli elementi che gli utenti “pinnano” arrivano da siti aziendali e il 55% degli utenti ha dichiarato di utilizzare Pinterest per trovare e acquistare prodotti, mentre, solo il 12% ha menzionato Facebook al riguardo. Bhè, qui qualcuno si sta spingendo un bel po’ avanti, cosa succederà? Mentre aspettiamo la risposta, Pinterest si sta preparando a diventare uno strumento fondamentale per chi che vuole presidiare i social con il proprio e-commerce.

Google Plus è ancora vivo?

Da quando l’abbiamo visto spuntare ci siamo chiesti: funzionerà? Ma perché Google, the big Google, non dovrebbe riuscire nella creazione di un social

google plus

Fonte immagine: Gil C / Shutterstock.com

Piattaforma che debutta nel 2011 e che silenziosamente ha sempre tentato di scalare la montagna dei social con risultati piuttosto scarsi. Secondo i dati aggiornati a luglio 2016, gli utenti attivi sono 343 milioni. Una risposta interessante alla domanda di cui sopra l’ha data Giorgio Taverniti in un’intervista, dove dice: “Google non è riuscito in questo ambito perché le persone, per i social, non passavano dalla barra di ricerca. Tutto quello che passava e passa dalla ricerca di Google sono in grado di anticiparlo” ma, continua il fondatore del Forum GT “…loro non hanno i social nel DNA”. “Google con i social ha perso un treno” dice ancora Taverniti, che spiega cosa potrebbe fare il colosso se avesse accesso alle condivisioni, considerando che ciò che ottiene ora arriva dai link.  

Snapchat: ma cos’è?

Qualche riga fa si parlava di millennials, e ora torniamo a citarli perché sono proprio loro i maggiori fruitori di Snapchat, la social-media-chat-app, nata nel 2011 come servizio di messaggistica “usa e getta”.
Carpe Diem, infatti, sembra essere il principio su cui si fonda l’applicazione del simpatico fantasmino, poiché su Snapchat si inviano contenuti che si autodistruggono in pochi secondi dopo esser stati visualizzati.

snapchat

Fonte immagine: ThomasDeco / Shutterstock.com

L’app dei giovanissimi (18 – 24 anni) è quindi un social messaging che fa numeri da capogiro. 10 miliardi i video visualizzati in media, 3 ore e 8 minuti il tempo che (sempre in media) i giovani trascorrono sul social (secondo i dati di globalwebindex) e più di 150 milioni le foto condivise quotidianamente.

Doppia identità a favore della Creatività: ecco Tumblr

Ed ora immaginate WordPress e Facebook insieme e ta-dan: ecco Tumblr
Qualcuno lo ha definito “un sito per adolescenti”, perché ad oggi è amato soprattutto dai giovanissimi, conta 550 milioni di iscritti e in realtà è una piattaforma di social networking e microblogging che per molti andrebbe riconsiderata dal punto di vista del marketing. 

tumblr

Fonte immagine: Roman Pyshchyk / Shutterstock.com

Su Tumblr puoi: bloggare, rebloggare, mettere love (like) e fare domande tramite un servizio di askbox. Creare il tuo mini-blog (tumblelog) è semplicissimo, purché si rispetti la regola dei contenuti brevi, diversamente dalle nuove tendenze del web writing che invece predilige sempre più i testi lunghi. Qui si segue l’onda del puntare tutto sull’impatto visivo! 
Condivisione e creatività, dunque, per questo il social si presta benissimo ad essere sfruttato anche dalle aziende: una buona strategia per le sponsorizzazioni (sì, perché si può anche sponsorizzare), contenuti validi e belli, e Tumblr diventa uno strumento per incrementare reputazione e riconoscibilità dei prodotti.
PS: Ferrero Rocher e Nescafè lo usano già!

Social Network Vs Motori di Ricerca

Dopo la lunga lista, non vi lasceremo prima di dirvi che queste piazze virtuali possono vantare un altro particolare record: grazie ai più giovani, stanno eguagliando per numero di ricerche i classici motori di ricerca.
Nell’analisi dei contenuti più popolari e condivisi, infatti, i video si confermano al primo posto: i video “divertenti” hanno la percentuale d’interesse più alta (53%), seguiti dalle news (41%), musica (38%), chiudono sport e educational con il 27%. 
Che si possa davvero dire social network Vs motori di ricerca? Intanto voi diteci: dove andate quando avete bisogno di informazioni?

Bene, nonostante restino fuori molti oltreoceano come: QZone, Weibo, RenRen, VKontakte… di cui parleremo in un prossimo post, possiamo dire di avervi fornito una sostanziosa panoramica dei social network più usati nel mondo.
Ora n
on vi aspetterete mica una lista con quelli che fanno al caso vostro? Questa è una info che potrete scovare solo partecipando al nostro Master sul Web Marketing, iscrivetevi!

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