5 cose che devi sapere per gestire il sito aziendale

La leggenda più diffusa tra le imprese italiane è che, una volta messo online il sito aziendale, il lavoro sia terminato. Non c’è niente di più sbagliato: il sito non è un micro organismo che vive di vita propria; è piuttosto un bambino che va alimentato, curato ed aiutato nel processo di crescita.
Il lavoro dell’azienda comincia proprio alla messa online del sito…
So bene che questa affermazione farà cadere dalla seggiola (da lavoro) molte persone.
Ma niente panico!
Ecco 5 cose da sapere (e da fare) per gestire al meglio il vostro sito aziendale e, soprattutto, garantirgli un buon posizionamento su Google.

1)    Il sito deve essere aggiornato frequentemente

Questa è la regola principale da scolpire nella vostra memoria. Dovete prevedere almeno un aggiornamento testuale alla settimana, non solo per dare l’idea di un sito “vivo”, ma anche per assecondare la frequenza con cui Google fa passare il suo spider.
Gli aracnofobici possono stare tranquilli: lo spider è soltanto il software che Google usa per scansionare tutto il web in cerca di pagine da indicizzare, cioè da inserire nell’indice dei risultati. Lo spider di Google è metodico: passa sul vostro sito una volta alla settimana, ma se non trova contenuti aggiornati, vi ritorna sempre più raramente penalizzando il posizionamento su Google.

Come risolvere il problema? E’ necessario prevedere, già in fase di progettazione del sito, dei contenuti che siano aggiornabili frequentemente, come ad esempio le news.

 

2)    Non deve presentare testi duplicati

Se siete poco fantasiosi non cedete alla tentazione di copiare i contenuti da un altro sito oppure di duplicare testi già presenti sul vostro. Anche in questo caso è Google a farla da padrone: il più importante motore di ricerca al mondo non può permettersi di presentare nelle sue pagine dei risultati (dette SERP) testi duplicati. Se lo spider si accorge della presenza di un testo duplicato, Google vi penalizza con la scomparsa o il declassamento dalle SERP.

Cosa si può fare quindi? Non ci sono scorciatoie, mi dispiace. Bisogna sforzarsi di scrivere contenuti sempre originali, anche in presenza di cataloghi con centinaia di prodotti.

3)    I contenuti del sito devono essere di reale interesse per il lettore

Se vi state domandando come si fa a capire se i vostri contenuti piacciono ai lettori, è evidente che sul vostro sito manca Google Analytics, il servizio gratuito per risalire in tempo reale alle statistiche di lettura. La cura dei contenuti che pubblicate è fondamentale perché Google, costretto a classificare milioni di siti e a posizionarli a partire dal migliore, attinge ai dati statistici e valuta in particolare:

•    il tempo di permanenza sul sito cioè quanti minuti il vostro lettore passa in media a consultare il sito. E’ chiaro che una visita prolungata significa che l’utente ha trovato contenuti interessanti.

•    Il bounce cioè la frequenza di rimbalzo, intesa come la percentuale di utenti che entrano sul sito e, non  trovandovi informazioni utili, escono dopo aver visitato una sola pagina.

•    Infine Google considera il numero dei visitatori e ne ricava un giudizio sulla capacità attrattiva del vostro sito.

4)    I testi devono essere scritti bene

I vostri sforzi per trovare contenuti accattivanti non devono essere vanificati dalla forma che userete per scrivere sul sito.
Come di certo avrete notato, infatti, la scrittura per il web segue regole specifiche che rivoluzionano tutto quello che abbiamo imparato sui banchi di scuola. Sul web bisogna essere diretti e sintetici, orientati all’obiettivo della comunicazione senza perdersi in preamboli e dettagli. Se sulla carta vi può sembrare facile, vi assicuro che nella pratica non lo è affatto tanto da giustificare la nascita di una disciplina specifica: il web copywriting.

 

5)    I contenuti devono essere scritti tenendo conto delle regole del SEO copy

Ma non basta diventare esperti nelle tecniche per scrivere per il web e conquistare il lettore, cioè fargli compiere l’azione strategica (ad esempio un’iscrizione alla newsletter, una richiesta di informazioni, un acquisto, ecc…), è necessario conoscere anche le regole base che permettono ai nostri testi di posizionarsi bene su Google a livello naturale o organico (SEO sta per Search Engine Optimization). I vostri contenuti devono essere sempre accompagnati da testi nascosti agli occhi dei più, ma indispensabili per Google: title, description, URL, meta tag ALT, ecc…

Se questo articolo vi è sembrato utile e volete approfondire queste tematiche, partecipate al corso di Web Writing e SEO Copy, organizzato da Noetica il 6 Ottobre a Bologna.

Riguardo l'autore

Sara Mariani

Web copywriter, esperta in SEO Copy e Content Marketing. Dopo una laurea in materie umanistiche e un master in Marketing, Comunicazione d'impresa e Pubbliche Relazioni, sviluppa le prime collaborazioni come copy writer e addetto ufficio stampa. Nel 2006 entra con il ruolo di responsabile di progetto a Noetica e sviluppa piani di comunicazione web: scrivere e trovare contenuti vincenti per il web è la sua "missione". Dall'incontro tra le esperienze d'agenzia e la passione per l'insegnamento nascono i suoi corsi di formazione.

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