Aprire un blog: quali sono le domande da porsi prima di iniziare?

Che lo si faccia per diletto, per passione o per lavoro, aprire un blog è un’esperienza esaltante. Le settimane della “gestazione” del progetto e quelle delle prime pubblicazioni poi, sono quelle più adrenaliniche: per strada, in autobus, in bagno (sigh!) siamo costantemente pedinati da un vortice inarrestabile di idee che a primo acchito ci sembrano fantastiche, uniche e geniali. Fin quando non arriva il momento di concretizzare, ovvero di stilare un piano editoriale che sia sensato, razionale e funzionale all’obiettivo del nostro blog. Perché se è vero che la potenza è nulla senza il controllo, è altrettanto vero che alcuni argomenti, per quanto a noi sembrino fenomenali, possono rivelarsi assolutamente inutili ai fini della creazione di un blog di successo, e di scarsissimo interesse per il tutto il resto del mondo ma, soprattutto, per la fascia di lettori che vogliamo raggiungere.
Andando al sodo: avete deciso di creare e gestire un blog, e tutto ciò è bellissimo, ma avete ben chiari  gli obiettivi e il target di riferimento? Perché è da qui che dobbiamo partire per creare una pianificazione editoriale che funzioni e per capire come distinguervi in questo oceano di blogger.

Ho deciso di aprire un blog: perché?

Ci sono milioni di motivi per aprire un blog, le principali sono:

  • dare sfogo ad una passione personale, informare e dire la nostra su un determinato argomento;
  • diventare blogger fighissimi, andare agli eventi più esclusivi che interessano il settore di cui ci occupiamo e mangiare a scrocco;
  • diventare “influencer” per un determinato settore e guadagnare “vendendo” la nostra (sudata) visibilità;
  • utilizzare il blog come strumento per fare personal branding, e trasformare il nostro lettore  in “cliente”. I contenuti online, infatti, possono aiutarci a promuovere la nostra attività personale o l’attività di un’azienda, e a far conoscere le nostre competenze in un determinato settore, e ad accaparrarci la fiducia di chi ci legge. Se ci seguite, a questo riguardo saprete questo e altro: dei vantaggi di un blog aziendale infatti abbiamo già parlato in un precedente articolo.

È proprio su quest’ultimo punto che ci concentreremo d’ora in avanti.

Qual è l’obiettivo del blog?

Perché aprire un blog

Risolto l’emblema sui motivi che ci spingono a scrivere, arrivano le domande importanti, quelle che determineranno la scelta dei contenuti e dello stile del blog: questo progetto editoriale a cosa ci serve? Anche in questo caso, le risposte potrebbero essere diverse.

Fare Branding “nudo e crudo”

Abbiamo deciso di aprire un blog perché vogliamo farci conoscere, oppure vogliamo far conoscere la nostra azienda, i servizi che offre e le competenze professionali del team che lavora con o per noi. Inoltre, vogliamo creare un dialogo con i clienti, già acquisiti o potenziali, che lasceranno dei commenti ai nostri articoli, aspetto tutt’altro che secondario: la “voce della rete”, infatti, ci aiuta a studiare le esigenze del nostro target, attraverso i consigli e le richieste che arrivano da parte degli utenti. Inoltre, ci dà la possibilità di creare un filo diretto con chi ci segue: rispondere con competenza a delle domande su un dato argomento e creare una relazione, seppur virtuale, con un bacino di lettori interessati a quello che vendiamo, significa instaurare un rapporto di fiducia pari quasi a quello che il proprietario di una bottega di paese instaura con i clienti abituali.

Creare un database di contatti interessati alla nostra attività

Operazione meglio conosciuta come lead generation. Dopo aver creato il blog, infatti, possiamo invitare i nostri lettori ad iscriversi ad una newsletter periodica che, oltre a promuovere gli articoli più interessanti, ci servirà a promuovere eventi e promozioni connesse alle attività della nostra azienda.
Ma soprattutto, come prevedono le regole di una buona strategia di web marketing, a metterci in contatto con i nostri potenziali clienti sarà soprattutto la pagina Facebook connessa al blog che, tramite la sponsorizzazione mirata dei contenuti, ci consentirà di raggiungere il target di nostro interesse.

Portare visite ad un sito

Blog aziendale

O, meglio ancora, ad alcune specifiche pagine di un sito, ad esempio quelle in cui proponiamo o vendiamo i nostri servizi). E dato che a noi non piace fare pubblicità ai progetti che abbiamo in gestione, vi facciamo un esempio a caso: InSalute, il blog che gestiamo per la compagnia di assicurazione sanitaria UniSalute, segue proprio questa logica. La pianificazione editoriale, infatti, prevede la pubblicazione di articoli che parlano di salute, benessere, buone pratiche per uno stile di vita sano e che, al loro interno, contengono spesso riferimenti ai vantaggi di una polizza assicurativa e alle informazioni, e contengono un link ad una pagina del sito di UniSalute, in cui sono contenute le informazioni sui piani individuali.

Scegliere i contenuti di un blog = conoscere il target

Adesso che abbiamo fatto un po’ di chiarezza sull’obiettivo (o gli obiettivi) del blog, possiamo cominciare a pensare concretamente agli argomenti da trattare. Che vogliamo diventare influencer per un determinato settore, o promuovere l’attività di un’azienda infatti, sappiamo già che il nostro blog affronterà le tematiche inerenti al settore in cui vogliamo “venderci”, in cui ci sentiamo competenti. Per raggiungere le finalità del blog però, occorre anche chiedersi quali sono gli interessi dei lettori che vorremmo e quindi, ancora prima: chi deve leggere il mio blog? La risposta è determinante, ed andrà ad influire sulla scelta:

  • degli argomenti da trattare
  • del taglio degli articoli
  • dello stile di scrittura dei contenuti

Per essere più chiari, facciamo un altro esempio. Questa volta prendiamo come punto di riferimento il blog di una libera professionista, alla quale abbiamo fatto da consulenti, che affronta argomenti inerenti alla psicologia.

Blog libero professionista

Pur essendo una psicologa, psicoterapeuta e life-coach, la dottoressa-autrice del blog, nel progettare una pianificazione editoriale, non sceglierà gli argomenti affrontati ad un convegno a cui ha partecipato di recente, né utilizzerà la terminologia propria delle riviste scientifiche.
Alcuni degli argomenti che ha scelto per il suo blog sono infatti: “La paura e il coraggio di essere felici”, “Perché non mi capisci? Le difficoltà comunicative della coppia”, “Dipendenza da smartphone. Il guinzaglio telematico”.

In sintesi, quando pensa a quale potrebbe essere un buon contenuto per il suo blog, la dottoressa si chiede: quali sono i problemi più comuni dei miei pazienti?

La pianificazione editoriale: come trovare contenuti di interesse

Su questo argomento bisognerebbe spendere pagine e pagine, quindi ce ne occuperemo nel dettaglio nella “prossima puntata”. Per ora mi limito a dirvi che i canali utilizzati per trovare i contenuti di interesse per un determinato target sono tanti. Per cominciare, possiamo affidarci alla nostra esperienza personale, e dunque raccogliere le domande che più spesso ci vengono rivolte da clienti e conoscenti. Un altro stratagemma è quello di “studiare” i dibattiti su forum, gruppi e pagine facebook, che ci aiutano a farci un’idea degli argomenti di maggiore interesse, dei trend, dei dubbi e delle richieste ricorrenti.

Essenziale (neanche a dirlo!) è tenere conto delle scelte dei propri competitor, imparare e fare in modo di stare al passo differenziandoci da tutto ciò che esiste già e monitorare costantemente le news di settore, ad esempio attivando dei feed rss, e dando una sbirciatina quotidiana a google trends.
Infine, il modo più semplice e sicuro per trovare contenuti che interessino ai nostri potenziali clienti è servirsi di strumenti ad hoc, gratuiti o a pagamento, ma di questo vi abbiamo già parlato nell’articolo sui tool indispensabili per gestire un blog di successo.

Vi è venuta voglia di provare ad abbozzare un piano editoriale per il vostro blog? Bella, vi vogliamo così: carichi e ricettivi. Prima di mettervi all’opera però, dateci almeno la soddisfazione di rileggere i nostri consigli su come creare un calendario editoriale e di scaricare il modello di calendario editoriale 2017 che abbiamo creato per voi. Ma soprattutto, date un’occhiata al programma al corso di web wrinting e seo copy che si terrà il 25 e il 26 maggio nella nostra sede: faremo un mare di esercitazioni!

Alla prossima!

Riguardo l'autore

Silvia Trigilio

Silvia Trigilio è Direttore Responsabile del magazine on line Il Giornale del Cibo edito da CIR food ( 6 milioni di visite annue) e del blog InSalute di UniSalute Spa (5 milioni di visite annue). Si occupa nello specifico della definizione dei piani editoriali, stesura e supervisione testi e gestione dei contenuti social.

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