6 consigli per rendere davvero efficace un profilo Linkedin

Con i suoi 500 milioni di iscritti distribuiti in oltre 200 paesi, di cui 10 milioni solo in Italia, LinkedIn è sicuramente un social network molto appetibile, non solo per le aziende ma anche per chi vuole sviluppare il proprio business cercando nuovi e selezionati contatti per corroborare il proprio network.  

Infatti, oltre ad essere apprezzato dai marketers che la prediligono come piattaforma per generare contatti di qualità, è anche lo strumento preferito per pubblicare contenuti legati alla professione (fonte: content marketing institute, markeing profs, 2015).

Il suo andamento ha raggiunto numeri ragguardevoli: da quello delle aziende che hanno deciso di utilizzarlo (900 mila) al tasso di crescita che conta due iscritti al  secondo. Praticamente,  stiamo parlando di un social che ha appena preso la rincorsa.

A cosa serve LinkedIn?

LinkedIn è il social network professionale più grande al mondo, nato nel 2002, che oggi cresce alla velocità della luce. A differenza di Facebook e Twitter è accessibile anche in Cina, e per le sue caratteristiche che lo contraddistinguono viene considerato il “luogo” virtuale più vantaggioso per chi cerca lavoro o per chi vuole sviluppare il proprio business attraverso la generazione di nuovi contatti.

Ma per raggiungere questo obiettivo bisogna partire dal presupposto che LinkedIn non è un “Curriculum Virtuale”, né un luogo in cui compilare un form con i nostri dati sperando che il lavoro ci caschi dal cielo.  Per sfruttare questo social, occorre prima di tutto capire come funziona e quali sono le modalità migliori per emergere.

Per creare un profilo Linkedin ben posizionato devi giocare secondo le regole.

Riguardo ai profili personali, ad esempio, LinkedIn tende a premiare chi è ben posizionato, attivo e proattivo ovvero chi, fra le altre cose, pubblica contenuti di valore all’interno della piattaforma e interagisce con gli altri utenti del network e in generale si fa promotore di contenuti di valore che generano conversazioni di qualità. Ma andiamo per ordine e cerchiamo di capire cosa significa avere un profilo LinkedIn personale bene posizionato, a prova di recruiter.

Come creare un profilo LinkedIn ben ottimizzato 

Raggiungi il massimo livello di completezza

Quante e quali sezioni del mio profilo sono importanti ai fini dell’ottimizzazione? La risposta è: tutte.

LinkedIn premia e considera ben posizionato un profilo che, fra le altre cose, raggiunge il massimo livello di completezza. Per ricordartelo, utilizza tutti molti modi: newsletter, avvisi e contatori presenti nella tua homepage:

 

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Compilare tutte le sezioni del profilo è un modo per posizionarsi bene, ma soprattutto è un’opportunità per mettere in luce i nostri punti di forza gli occhi dei visitatori (specializzazioni, esperienze, caratteristiche personali etc). Linkedin infatti dichiara che un profilo compilato in modo accurato arriva ad ottenere il 27% di probabilità in più di comparire nei risultati di ricerca ed ottiene “fino a 3 volte più traffico verso il tuo profilo tramite Search, Feed e la mia rete”.

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Se anche il Country Manager di Linkedin per l’Italia consiglia come prima cosa di non trascurare la biografia, un motivo ci sarà. Conviene quindi seguire questa dritta e completare tutte le sezioni del profilo, dalla bio alle pubblicazioni, o perché ogni sezione può valere una nuova opportunità.

Foto profilo: seria o simpatica?

Quando una persona nota un nuovo profilo su LinkedIn la prima cosa su cui si sofferma è l’immagine personale.

Se per LinkedIn l’assenza dell’immagine del profilo è altamente penalizzante, per te rappresenta un potenziale ostacolo alla generazione di nuovi contatti, perché le persone sono meno incentivate a contattare una persona che non si mostra (e ti assicuro che la stessa cosa accade quando metti solo le iniziali del tuo cognome, anziché il cognome per esteso).

Una buona immagine personale deve trasmettere professionalità, calore e deve riflettere in modo autentico la nostra personalità. Se vogliamo essere più tecnici deve anche essere 500×500 pixel, di alta qualità e risoluzione, dritta, e deve raffigurarti in un contesto professionale, non vacanziero. 

Se ti serve un esempio ti segnalo i profili di alcuni dei fondatori di LinkedIn: secondo te cos’hanno in comune? Sorriso,  autenticità e professionalità sono le basi per una buona foto.

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Chiaramente ci sono molti modi per presentarsi bene: puoi inserire un’immagine classica di te in primo piano, con fondo bianco, oppure un tuo ritratto più casual, come quello di Allen Blue, co-founde di Linkedin. 

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Qualunque sia la tua foto ricorda che sono messe al bando le immagini di:

  • loghi aziendali
  • tramonti
  • cani, gatti e pure furetti
  • le foto che ti ritraggono ammiccante o nel mood vacanziero

Ricorda sempre che siamo in un contesto professionale.

Utilizza delle parole chiave

Oltre ad essere un social, LinkedIn è un motore di ricerca quindi è molto importante apparire fra i primi posti in classifica. Una delle prime cose a cui pensare quando si crea il proprio profilo personale è individuare le prole chiave per cui essere posizionati.

Per capire su quali parole chiave vuoi essere posizionato devi porti delle domande: a chi mi rivolgo? Qual è il mio target ideale? Con quali parole il target identifica i servizi che offro? Se ci sono difficoltà, basta ricordare che le parole chiave coincidono spesso con:

  • le competenze presenti o sviluppate mediante esperienze passate
  • i servizi che offri
  • il lavoro che svolgi
  • l’ambito in cui ti muovi
  • le peculiarità tecniche

Individuate le parole chiave (non più di 3) bisogna inserirle in modo strategico nel nostro profilo personale. Ecco in quali aree dovranno comparire:

  • qualifica
  • riepilogo
  • esperienze lavorative
  • competenze e conferme di competenze
  • segnalazioni
  • formazione
  • post lunghi su Linkedin Publisher

Costruzione del network

Una delle domande che si pongono le persone appena iscritte a LinkedIn è: aggiungo solo le persone che conosco oppure aggiungo tutti quelli che mi chiedono l’amicizia? Vi propongo il mio punto di vista: ho iniziato aggiungendo le persone che appartenevano alla mia cerchia di amici e colleghi, quelli con cui ho lavorato e che quindi fanno già parte del mio network “reale”, ma con il tempo ho accettato e richiesto il contatto anche di persone che non conoscevo.

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Questa condizione però mi ha obbligata ad avere un metodo per gestire questi contatti: su LinkedIn cerco di aggiungere e accettare solo le richieste di persone con le quali ho già scambiato qualche chiacchiera, magari interagendo fra i commenti nei gruppi o in qualche post. In ogni caso, credo sia fondamentale avere la buona abitudine di presentarsi con un messaggio diretto nel momento in cui si aggiunge qualcuno su Linkedin, oppure non appena questi accetta la richiesta di amicizia. Non mi piace e non mi piacerà mai aggiungere persone senza scambiarci subito due parole: non è cortese e non favorisce lo sviluppo di nessun rapporto ulteriore, quindi è inutile.

In ogni caso, se si aggiungono persone che non si conoscono bisogna sempre tenere a mente un obiettivo che è quello di costruire un network di profili potenzialmente interessati ai servizi che offri.

Il mio consiglio è di non aggiungere persone a caso ma di optare per una selezione accurata dei contatti e, nel momento in cui questi accettano, predisporre un messaggio di benvenuto per favorire una conversazione. Fate sentire benvenuti i vostri contatti, interessatevi alla loro professione, siate aperti. Non si sa mai.

Interazioni e attività

A LinkedIn piacciono le persone che interagiscono: che sia fra i commenti ad un post o nei gruppi, l’importante è favorire il dialogo e lo scambio fra persone.

Se il tuo obiettivo è quello di attirare nuovi contatti e sviluppare il tuo network dovrai iniziare a dire la tua. Inizia a seguire le pagine di tuo interesse o gli influencer del tuo settore, leggi cosa scrivono ed esprimi la tua opinione commentando i loro status. Questo è un ottimo modo per farti notare e mettere in evidenza il tuo punto di vista e la tua posizione.

Non fare commenti fine a se stessi: integra, esponi nuovi punti di vista e se sei in disaccordo rispetta comunque le  opinioni altrui.

Su LinkedIn ancora più che sugli altri social, vige l’educazione e la chiarezza. Purtroppo sappiamo bene che molte persone non hanno ben chiaro quale sia il peso delle proprie parole perché spesso utilizzano i commenti per cimentarsi nei botta e risposta, magari scritti di fretta e sgrammaticati.

Le interazioni sono il punto fondamentale per generare nuovi contatti quindi non possiamo lasciare al caso questo aspetto. Dobbiamo fare sì che ogni nostra interazione porti valore e non sentimenti negativi: proponiamo qualcosa di nuovo anziché criticare, parliamo di esperienze incoraggianti anziché lamentarci, facciamo un complimento anziché scontrarci con chi ha opinioni diverse dalle nostre.

Sono dell’idea che le opinioni ben espresse possano essere una leva enorme per definire la mia figura professionale ed invogliare le persone a contattarmi, quindi prima di scrivere qualcosa, leggo e rileggo e se non sono sicura evito di pubblicare subito uno status o un commento. 

I contenuti e post lunghi su Linkedin

Su Linkedin è importante pubblicare contenuti di qualità, scelti con cura e scritti in modo preciso. Da dove partire? I contenuti interessanti per la tua rete possono essere molti e tu puoi iniziare a sperimentare. Se sei un consulente freelance ed il tuo target sono le piccole e medie imprese puoi condividere articoli sulle best practice oppure pubblicare articoli che parlano di come impostare una strategia social. Oppure ancora parlare die risultati che hai raggiunto sul lavoro indicando numeri o illustrando piccole tips della tua strategia. Il mio consiglio è: sperimenta.

Pubblica dei contenuti e cerca di scoprire quali sono quelli più interessanti per la tua rete.

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Fortunatamente Linkedin fornisce una serie di informazioni relative alle performance dei post, quindi puoi basarti su quei numeri oltre che sui feedback diretti che ricevi (like e commenti). 

Continuando a parlare di contenuti: se non hai ancora iniziato a scrivere post lunghi su Linkedin è arrivato il  momento di iniziare. Da qualche anno è possibile pubblicare articoli più lunghi grazie a Linkedin Publishing (https://www.linkedin.com/post/new) una piattaforma interna che permette di pubblicare articoli in stile blog personale. Usarli regolarmente è un’ottima social-abitudine perché:

  • è un’opportunità per prendere posizione ed esprimere un’idea personale
  • si può raggiungere un pubblico più ampio, perché i post sono indicizzabili anche su Google (quindi se lavori anche in ottica SEO puoi sfruttare queste caratteristiche per ottimizzare il tuo articolo e farlo emergere)
  • i tuoi articoli possono essere condivisi e commentati, quindi sono un ottimo modo per favorire lo sviluppo di conversazioni e della tua rete di contatti

Di cosa scrivere? Gli argomenti di tuo interesse professionale sono il punto di partenza.

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Scrivere regolarmente i post lunghi dovrebbe servirti a posizionarti meglio anche agli occhi del tuo target. Esprimere un’opinione, un punto di vista o suggerire una nuova idea sono ottimi modi per attirare l’interesse delle persone.

Iniziare a scrivere su LinkedIn Publishing è come aprire un piccolo blog. Valgono le stesse regole della scrittura del blog quindi per produrre un contenuto di valore ricordati di:

  • scrivere in maniera chiara, rispettando le regole di scrittura per il web
  • citare le fonti
  • inserire link di approfondimento
  • inserire immagini adeguate e stare attento al copyright

Questi sono i miei consigli per creare un profilo su LinkedIn ottimizzato e ben posizionato, ma per conoscere tutti i segreti del social e cominciare a farti notare partecipa al nostro corso: “LinkedIn efficace“, in partenza ad aprile. 

La tua azienda è già su LinkedIn o sta pensando di aprire la pagina ufficiale? Scopri le tecniche più efficaci per utilizzarlo al meglio e generare occasioni di business, con il corso “LinkedIn Company Strategy“: i posti sono limitati!

Riguardo l'autore

Durante la Laurea in Comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità, collabora con alcune realtà che si occupano di formazione in ambito Digital e lavora per la Pubblica amministrazione. Dopo la Laurea e una breve esperienza in una web agency di Bologna inizia ad avere piccole collaborazioni svolgendo il lavoro di Copy e Community Manager. Decide in pochi mesi di aprire una Partita iva e diventare freelance, perché è fermamente convinta che sia la modalità di lavoro che faccia al caso suo. Attualmente lavora come Copy, Community Manager e digital PR per diverse agenzie divise fra Bologna e Modena e collabora con alcune piccole imprese locali. Ha costruito la sua esperienza nei settori food, moda, lifestyle, automotive, PA, arredamento e settore assicurativo.

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