Gestire un blog di successo: 3 tool indispensabili

Qual’è il segreto per creare un blog di successo? La costanza, diranno alcuni, l’originalità diranno altri, la verticalità risponderanno tutti in coro (ne abbiamo parlato anche noi in questo articolo sui vantaggi di aprire un blog). Risposte giuste, vere. A cui mi permetto di aggiungere un altro elemento: i tool. Partiamo da una premessa però: se state cercando una lista di tool gratuiti questo articolo non fa per voi. Esiste la possibilità di ricavare le informazioni di cui parlerò anche utilizzando i tanti strumenti gratuiti disponibili su internet o messi a disposizione da Google, ma la verità è una sola: alcuni dei migliori tool in circolazione sono a pagamento. Questo articolo è pensato per chi ha voglia / può permettersi di approcciare in maniera professionale la gestione di progetti editoriali complessi.

Perché utilizzare i tool a pagamento

All’inizio si tratta di vincere una resistenza più psicologica che economica: l’ecosistema web tende a farti preferire strumenti gratuiti offerti gentilmente da software house che li usano per fare brand awareness o lead generation. Bisogna imparare che i tool, se usati bene, non sono un costo ma uno dei migliori investimenti che può fare un web marketer. Posso affermare, senza remore di essere contraddetto, che una decina di tool mi hanno permesso di triplicare la mia capacità lavorativa facendomi risparmiare tempo soprattutto nelle attività meccaniche di raccolta ed elaborazione dei dati.

Oggi per voi ho selezionato i 3 tool che mi aiutano nella creazione e gestione di grandi progetti editoriali.

  1. Keyword Research Pro + Phrase Clusterer

Keyword Research Pro è un software scoperto grazie ad Enrico Altavilla, che ne ha parlato durante un evento SEO a Bologna tenutosi lo scorso marzo. Costa 97$ (una tantum) e si tratta di uno strumento che, inserita una certa combinazione di parole, interroga Google Suggest ed estrae fino a 250 “suggerimenti” della barra di Google.

Keyword Research Pro + Phrase Clusterer

Se, ad esempio, gestiamo un blog che si occupa di alimentazione e salute e vogliamo scoprire tutte le combinazioni suggerite per la keyword “come mangiare”, lo strumento ci restituisce circa 570 keyword. Tra queste sono presenti anche:

  • come mangiare radici liquirizia
  • come mangiare rapa rossa
  • come mangiare ramen
  • come mangiare ricotta
  • come mangiare riso soffiato
  • come mangiare ravanelli
  • come mangiare ribes rosso
  • come mangiare radice di zenzero

che secondo il Keywword Planner di AdWords hanno volume di ricerca basso o comunque vicino allo zero. Tuttavia, secondo la teoria di Altavilla che mi permetto di riportare, la presenza di più occorrenze di una combinazione di parole chiave suggerite da Suggest può rivelare un volume di ricerca frammentato ma ampio. Estraendo i cluster di parole grazie a Phrase Clusterer, un tool gratuito (in versione beta), realizzato dalla società dello stesso Altavilla, scopriamo che tra le tante combinazioni ci sono anche gruppi di parole chiave contenenti:

  • come mangiare + smettere
  • come mangiare + semi di
  • come mangiare + hell’s kitchen
  • come mangiare + avena
  • come mangiare + zenzero
  • come mangiare + galateo
  • come mangiare + mango

Un insieme di informazioni preziosissime, che permette di individuare ad un primo sguardo già 4-5 articoli interessanti (ad esempio Come mangiare: le regole del galateo, oppure Come mangiare lo zenzero: crudo, cotto e caramellato). Ed ogni cluster riserva sorprese. Ecco ad esempio cosa comprende la combinazione di “come mangiare + semi di”:

  • come mangiare i semi di chia
  • come mangiare i semi di girasole
  • come mangiare i semi di lino
  • come mangiare i semi di quinoa
  • come mangiare i semi di zucca
  • come mangiare olio di semi di lino
  • come mangiare semi di chia
  • come mangiare semi di lino
  • come mangiare semi di zucca
  • come posso mangiare i semi di lino
  • semi di chia come mangiare
  • semi di lino come mangiare

Parole chiave utili alla scrittura di un articolo sull’uso dei semi nell’alimentazione oppure di diversi articoli verticali sul singolo alimento.

Ecco che grazie all’utilizzo di 2 tool, in qualche ora, è possibile identificare numerosi argomenti molto cercati dagli utenti con cui popolare il piano editoriale dei prossimi mesi.

  1. SEO Zoom (versione base 29€/mese)

Quando ho scoperto questo strumento mi sono letteralmente commosso. Supponiamo di essere sempre i gestori del blog di prima, che si occupa di alimentazione e salute. Un giorno tramite Facebook un lettore ci chiede un consiglio su come utilizzare lo zenzero in cucina.

Questo meraviglioso tool, tra le tante altre cose messe a disposizione per i SEO, ha una sezione chiamata Strumenti editoriali dove è possibile capire quale è la parola chiave giusta per un determinato argomento, quali sono i principali competitor e, attraverso lo studio dei contenuti presenti in SERP, quali sono gli elementi ricorrenti in tutti gli articoli. Ecco un esempio:

Seo Zoom

Molto interessante anche lo strumento sulle News di settore che offre un elenco di articoli e una Word Cloud.

Seo Zoom
  1. Coschedule (a partire da 15$ al mese)

Avete presente quegli enormi Piani editoriali in excel per blog, facebook, twitter, linkedin, google+ dove mettono mano 15 persone? Se ne avete uno, prendetelo delicatamente con il mouse e mettetelo direttamente nel cestino.

Immaginate ora di avere un calendario su cui è possibile vedere tutti i post programmati su WordPress. Immaginate di poter programmare le condivisioni (sì, al plurale) dello stesso articolo su Twitter, Facebook, Linkedin, Tumblr, Google+ e Pinterest direttamente dal calendario.

Co-Schedule

Immaginate poi di utilizzare lo stesso calendario anche per la pubblicazione di altri contenuti sugli stessi social e immaginate una gerarchia di utenza che consenta al  Community Manager di salvare in bozza e al cliente/responsabile di approvare il contenuto prima di andare in pubblicazione. Sarebbe bello vero?! Vi conviene dare uno sguardo a CoSchedule che oltre a tutte le feature di cui sopra si integra anche con Google Docs, Evernote, Analytics e Chrome.

Altri tool gratuiti che non possono mancare nella toolbox di un Content Manager

Plan the moment

Non li ho citati direttamente, ma nella cassetta degli attrezzi di chi vuole gestire un blog di successo non possono assolutamente mancare gli strumenti gratuiti messi a disposizione da Google (Trends e Keyword Planner). Così come è fondamentale, per la pianificazione di approfondimenti specifici, consultare Plan The Moment: il calendario eventi messo a disposizione da Twitter.

Conoscete altri strumenti?

Che ne pensate di questi tool? Potrebbero fare al caso vostro? Fatemi sapere qual è la vostra esperienza e se conoscete degli altri strumenti utili a chi gestisce un progetto editoriale

Riguardo l'autore

Angelo Valenza

Web Marketing Consultant, specializzato in SEO, SEM, Social Media e Facebook Ads. Per Noetica coordina ed è Direttore Responsabile del Giornale del Cibo, magazine edito da CIR food. si occupa principalmente di gestione di campagne di Advertising che contemplano l'utilizzo di Google Adwords e Facebook Ads.

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