E-Commerce + design. La formula di Lovli.it

Intervista a Tiziano, fondatore di Lovli.it

La scorsa settimana, parlando delle opportunità di amplificazione offerte dal web, ho preso come esempio l’e-commerce. “Gli e-commerce – scrivevo – sono l’esempio lampante di come sia semplice oggi per tantissime attività (anche piccole) vendere on-line e quindi a sempre più clienti”. Forse, però, sono stata affrettata a dire “semplice”. Visto dall’esterno, si fa presto a dire commercio elettronico (ancora prima a dire e-commerce) ma nella realtà è davvero così semplice? Come nasce un e-commerce? Quali sono le sfide da affrontare dall’idea alla realizzazione? E dopo? Come si fa a gestire tutto? Forse, non è così semplice. Forse è più semplice trasformare una grande opportunità in un buco nell’acqua. Forse prima di dire”facciamo un e-commerce” bisogna definire una strategia, bisogna essere preparati.

A chiarire tutti questi dubbi, a svelarci i retroscena e i segreti del (loro) successo, ci pensa Tiziano, fondatore insieme ad Alberto di Lovli.it. Lo conoscete, vero? Lovli è un talent store (come i creatori stessi amano definirlo) per chi è cresciuto “a pasta e design”. Il punto di riferimento per chi cerca oggetti di design, per chi sostiene il made in Italy, per chi, come me (guarda il caso), sta ristrutturando casa.

Ciao Tiziano, grazie per la tua disponibilità. Iniziamo dal principio: quand’è che nella vostra testa ha preso forma la parola e-commerce?

Dopo le nostre esperienze professionali, ci sentivamo pronti per lanciarci in prima persona in un progetto nostro, come si dice in Italia, eravamo pronti per essere “imprenditori” di noi stessi.
In questo contesto abbiamo stilato una lista dei modelli di business che stavano funzionando di più (indipendentemente dal settore di appartenenza) e che ritenevamo più futuribili (è saggio aprire un negozio tradizionale oggi? O un video noleggio?) e in parallelo abbiamo stilato una lista delle nostre principali passioni. Abbiamo unito i punti ed è nata LOVLI: un modello di e-commerce innovativo + il design Italiano!

Chi vi ha seguiti nella progettazione del sito? Quanto è durata la fase di progettazione? Qual è stata (se c’è stata) la cosa più complicata da fare?

Alberto, l’altro founder di Lovli, ha seguito lo sviluppo in prima persona, gestendo un paio di team di developer esterni. In quattro mesi, siamo passati dall’idea al lancio (avvenuto il 2 ottobre 2012). Per noi era importante essere i primi in Italia e così è stato. La cosa più complicata è stata trovare le soluzioni tecniche per dare corpo alla nostra idea di E-commerce, che non è proprio tradizionale e che fa del servizio al cliente e dello storytelling le sue caratteristiche principali. Il messaggio è: tecnologicamente si può fare tutto, avere una direzione (strategia) da seguire e la cosa più importante.

Come avete festeggiato la “messa online”? E dopo i festeggiamenti?

Mi dispiace disilludervi, ma Lovli è 100% autofinanziata e il lancio era solo una milestone di un progetto molto ambizioso (diventare il punto di riferimento nel MONDO per il design Italiano), così con il piccolo team di allora decidemmo di posticipare i festeggiamenti ad obiettivo raggiunto. Oggi che siamo diventati il primo e-commerce italiano dedicato al design, abbiamo deciso di toglierci un piccolo sfizio (aspettando di conquistare gli altri mercati) e approfittando della DESIGN WEEK abbiamo organizzato un super party al Teatro Parenti di Milano allo scopo di recuperare il tempo perso (http://designweek.lovli.it/)

E ora la classica domanda che si fa ai VIP: che consigli daresti a chi vuole intraprendere la tua stessa carriera?

1. Pensa come un consumatore e poniti le stesse domande (qualsiasi servizio o prodotto vogliate offrire). Lo comprerei? Per il prezzo che ha, ne vale veramente la pena? Se la risposta a queste domande non è positiva, il progetto probabilmente incontrerà delle difficoltà.

2. Keep it simple. Considera che non avrai mai la forza di far “arrivare ai consumatori” molti messaggi. Mentre sviluppi il tuo prodotto/servizio meglio concentrarsi su un idea/benefit unico e capitalizzare su quello.

3. Notiziabilità. L’informazione sul web è molto difficile da gestire, ma rappresenta anche una grande opportunità che i canali tradizionali non avevano: la viralità. Avere un prodotto/servizio notiziabile, significa avere una bella storia da raccontare, una storia che possa anche attirare stampa, blogger etc..

4.Una foto vale più di mille parole. Il primo drive delle vendite online è sicuramente la foto, che deve sempre esaltare la percezione del prodotto stesso, non limitarla. Ricorda che online i clienti non hanno la possibilità di toccare i prodotti con mano.

5. Passione e intraprendenza. Gli americani dicono sempre che nessuno crederà al tuo progetto se non sei tu il primo a farlo, e hanno ragione! Quando si lancia una start-up è necessario lasciarsi alle spalle la propria storia o posizione sociale e fare tutto quello che serve per spingere la propria idea, spesso chiedendo aiuto a chi non avresti mai pensato.

Tiziano ci ha dato dei preziosi consigli e noi non possiamo far altro che ringraziarlo insieme a tutto il team di Lovli.it. Se volete approfondire il tema dell’e-commerce, vi ricordo che lunedì 14 e martedì 15 aprile si terrà il corso di Noetica “E-Commerce. Progettare, realizzare e promuovere la vendita online”.

Riguardo l'autore

Maria Chiara Greco

Web Writing esperta, si occupa di SEO Copy e Social Media Marketing. Collabora con diverse agenzie di comunicazione Web tra le quali Net Propaganda e Noetica.

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