E-commerce: una questione di fiducia e strategia

Numeri ed opportunità per per piccole e medie imprese italiane

Il 2013 è stato l’anno dell’e-commerce. Secondo i dati raccolti da Eurostat, il 29% degli utenti internet hanno fatto almeno un acquisto online, mentre 3,7 milioni di italiani fanno abitualmente* shopping via web. L’e-commerce è terreno fertile per il turismo (pacchetti vacanze, voli e hotel rappresentano, infatti, il 43% del totale dei prodotti venduti sul web) ma anche abbigliamento ed elettronica hanno crescite importanti. E se gli italiani hanno ormai aperto il loro cuore, o meglio, il loro portafogli, alle esperienze di shopping online, anche le previsioni per il 2014 sono rosee. Non parliamo solo di grandi portali: il commercio elettronico rappresenta una grande opportunità anche per le piccole e medie aziende. Da saper cogliere. Come? Iniziamo tornando sui banchi. Quelli dell’aula di Noetica ovviamente per la due giorni (lunedì 14 e martedì 15) dedicata all’e-commerce. Se nel frattempo volete iniziare a prendere appunti, ecco qualche punto da tenere a mente: Strategia first. Progettazione e definizione di un e-commerce e seguente piano promozionale non è una cosa così immediata e fa la differenza tra un progetto di successo e un buco nel web, che vi risucchierà tempo e investimenti. Restate aggiornati. Il web è un ambiente mutevole, in cui “un giorno sei in e il giorno dopo sei out”. Il vostro e-commerce non può rimanere cristallizzato al 2001 ovvero al 3 AF (avanti Facebook). Un design obsoleto è il modo migliore per far scappare il consumatore verso nuovi (e più moderni) lidi. Forse è opportuno fare un breve riepilogo delle novità che vi siete persi, tipo l’avvento del web 3.0… Non dimenticate che lo shopping è mobile, un po’ come la donna della celebre aria del Rigoletto. Gli acquisti effettuati dai dispositivi mobili hanno fatto registrare una crescita del 255%, tanto da meritarsi una sigla tutta loro: parliamo di m-commerce. Content is the king. Il mantra del web riguarda anche l’e-commerce. Una solida strategia comunicativa, che riguarda i contenuti del sito, quelli del blog e quelli delle piattaforme social, è fondamentale nel caso dell’e-commerce. Questo perché dai contenuti deriva la fiducia e dalla fiducia derivano gli acquisti. Create una community. Non sottovalutate l’importanza dei social network. Non stiamo parlando di vendere attraverso le piattaforme social (che non sono state pensate per questo scopo), ma di creare traffico verso il sito e soprattutto di generare fiducia (vedi punto precendente) Il carrello più veloce del west. Nella progettazione cercate di tenere presente che chi sceglie gli acquisti online lo fa (anche) per comodità e per risparmiare tempo. Trascinare il cliente in una serie infinita di passaggi e in un labirintico carrello avrà solo due conseguenze: lui perderà la pazienza, voi perderete il cliente. Chi semina bene raccoglie dati. Sapere chi sono i nostri clienti e che gusti hanno è fondamentale per offrire un’esperienza di shopping personalizzato. Cosa significa? Avete presente la sensazione di familiarità di quando, entrando nel vostro bar di fiducia, il barista chiede se prendete “il solito”?. Ecco! La lista dei desideri, consigliare prodotti simili e nuovi arrivi tramite newsletter, offerte personalizzate, sono tutti strumenti che servono a far sentire il cliente parte della community. *3,7 milioni di italiani, che hanno effettuato almeno 10 acquisti on line in un anno. Ricerca dell’Osservatorio Multicanalità condotta da Nielsen, Connexia e School of Management del Politecnico di Milano. Corso E-commerce Bologna

Riguardo l'autore

Maria Chiara Greco

Web Writing esperta, si occupa di SEO Copy e Social Media Marketing. Collabora con diverse agenzie di comunicazione Web tra le quali Net Propaganda e Noetica.

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