Fan Page: come scrivere Post Facebook che non sembrino prodotti da un generatore automatico di contenuti

Lo abbiamo già detto quando vi abbiamo spiegato come ideare una Facebook Strategy fallimentare: scrivere post per una Fan Page è cosa ben diversa dal farlo per il proprio profilo personale. Ora, fermo restando che usare la prima persona o raccontare i fatti nostri su una Fan Page dovrebbe essere vietato dalla legge, a qualcuno di voi non sarà sfuggita la presenza di contenuti che seguono la tendenza opposta, ovvero quella all’impersonalità assoluta, al punto che potremmo scambiarli per contenuti prodotti da generatoti automatici. Qualche volta, poi, accade  anche che la pagina non osservi alcune regole basilari per la stesura dei post: presenza degli hashtag, brevità, toni appropriati alla tipologia di pagina e altri piccoli accorgimenti che fanno assolutamente la differenza. Per scongiurare queste piccole mancanze abbiamo pensato alle 10 cose che, secondo noi, bisogna sempre tenere in considerazione prima di cominciare a scrivere un post. E ne vogliamo parlare con voi.

1. Il primo post non si scorda mai: prima però, conosci te stesso

Conosci te stesso Premessa. Che sia quella di un personaggio pubblico, di un’azienda, di un progetto editoriale, la pagina ha 2 obiettivi:
  • Fare branding, dando voce all’entità che rappresenta
  • Essere funzionale ad una strategia di comunicazione (spesso crossmediale. O almeno, così ci auguriamo) che la fondazione/associazione/azienda/personaggio pubblico etcetcetc deve avere ben chiara prima di mettersi a scrivere il primo post facebook e presentarsi alla platea.
Faccio un esempio: se apro un locale avrò già un’idea precisa dei clienti che voglio attirare, del tipo di offerta da proporre in menù, e in base a questo eleggerò uno stile che lo rappresenti, da seguire per la scelta dell’arredamento, della tipologia di eventi, della musica. Per promuoverlo dovrò ideare delle strategie di marketing e di comunicazione, di cui Facebook farà sicuramente parte. Ecco: è alla fine di tutto questo che arriverà la domanda: che tipo di post devo condividere? Post che parlino di me, con una voce che sia mia, alla gente di cui voglio circondarmi.

2. Conosci il tuo target e dagli argomenti interessanti

Ora che sappiamo chi siamo e cosa vogliamo, pensiamo a chi abbiamo davanti. Prendete quanto segue con le dovute precauzioni, Facebook, in fondo, non è così diverso dalla “vita reale”, nella quale la comunicazione avviene seguendo regole a cui a volte non facciamo neanche caso: ci avviciniamo empaticamente al destinatario modulando il nostro tono di voce sul suo, scegliendo argomenti che includano i suoi interessi, dandogli il giusto spazio per raccontarsi. Conosci il tuo target Proviamo quindi ad immaginare nel dettaglio le Persone che ci leggono, i loro gusti, le loro esigenze. Persone, non “fans”, che vogliono dialogare, confrontarsi, trovare stimoli e contenuti utili.

3. Le dimensioni contano: quanto dev’essere lungo un post?

Questo lo saprete già: un post non deve superare le 3 righe. Brevi, diretti, naturali, convincenti e interessanti. In pratica, un corteggiamento in pillole. Perché la nostra Home è piena zeppa di notizie e non abbiamo molto tempo per farci scegliere. E poi, perché dei logorroici sul Web ne abbiamo le scatole piene.

4. Questione di stile e di coerenza

Facciamo un passo indietro. Abbiamo capito chi siamo e con chi vogliamo parlare, adesso è arrivato il momento di scegliere uno stile: ironico? informativo? seducente? giovane? bimbominkia? sobrio? Pensateci bene, perché chi vi conoscerà su Facebook si farà un’idea di voi e, probabilmente, vi giudicherà per quello che postate. Provate a percepirvi da fuori, a immaginare le reazioni e i giudizi di chi leggerà un post, e per farlo affidatevi solo alle parole che avete usato, non a ciò che sapete del progetto e del messaggio che volete comunicare, perché il lettore, di ciò che sta dietro a quel messaggio, non ne sa niente. Non dimenticate insomma che non si tratta del vostro profilo personale ma di una pagina che deve veicolare i contenuti della vostra attività, i suoi servizi, le sue competenza, i suoi tratti distintivi. Per intenderci, se avete in gestione la pagina Facebook di una rivista di ginecologia sarà il caso di evitare ironia spicciola e battute a doppi sensi. Al contrario, se dovete pubblicizzare il vostro locale potete permettervi di parlare ai vostri fan in modo diretto e affabile, talvolta anche leggero e ironico, per far capire ai vostri potenziali clienti che quella è l’anticamera dell’accoglienza con cui li riceverete quando verrano a trovarvi.

5. Potere alle immagini

Importanza foto C’è poco da fare: il desiderio, su Facebook, parte dalla vista. Potrete vendere cappotti sciccosissimi, ma se li fotografate male non ci crederà nessuno. Potrete avere una gelateria gourmet, ma se non siete dei maghi del #Foodporn, a meno che i vostri fan non siano già vostri clienti, non farete venire fame a nessuno. Fate esperimenti all’infinito, ponderate luci, tagli, colori, se necessario usate filtri (ma senza esagerare e senza sconfinare nel pacchiano). E poi, anche in questo caso, usate la “giusta misura” per le foto che vengono pubblicate sulla vostra pagina. A questo scopo, su jonloomer.com abbiamo trovato un’infografica che non scioglierà ogni vostro dubbio e che potete scaricare in pfd.

6. Cosa fare in caso di link

Creare engagement è importante, ma linkare ai vostri utenti contenuti validi e utili è vitale: chi vi legge si fa un’opinione di voi anche sulla base dei “consigli” che date, e se avete postato un contenuto interessante, tornerà probabilmente a trovarvi. Tutte constatazioni apparentemente scontate ma che all’atto pratico, spesso, dimentichiamo di osservare. Importante: il testo che ideate per la condivisione del post è tutt’altro che secondario. Nelle famose 3 righe dovrete dare ai vostri “seguaci” un consiglio convincente, con una reale partecipazione. Prima di scrivere, io vi consiglio di porre a voi stessi due domande:
  • Quale soluzione sta cercando/Cosa serve sapere al mio lettore?
  • Quale vantaggio può trarre da questo articolo?
Senza agire meccanicamente come se a scrivere un post fosse un generatore automatico, provate ad immaginare uno scenario concreto: voi siete lui, avete quel problema o volete avere quell’informazione. Cosa potrebbe catturare la vostra attenzione? Importante 2: Facebook vi dà la possibilità di personalizzare immagine, titolo e description dell’anteprima del vostro post.  Basta cliccare sui rispettivi spazi dell’anteprima subito dopo aver incollato il link (ovviamente, prima della pubblicazione). Post Fan Page Cliccando sul quadrato vuoto, potrete invece caricare dal vostro computer l’immagine che preferite.

7. L’#hashtag: perché?

L’hashtag su Facebook non ha avuto una gran fortuna, e il suo uso su questo social è molto diverso da quello che viene fatto dagli utenti di Twitter o Instagram. Non funge infatti da chiave di ricerca, ma ricopre comunque 2 funzioni molto importanti:
  • Serve a mettere in evidenza le parole chiave del post. Facebook infatti non ci dà la possibilità di usare il bold, ma possiamo raggirare l’ostacolo attirando l’attenzione dei lettori in questo modo.
  • Serve a targhettizzare il post: è vero infatti che la nostra Fan Page ha un target, ma il target ha poi dei sotto target. Che vuole dire? A seguire la Fan Page di un food magazine saranno persone interessate alla cucina regionale, accanto ad pubblico giovane attirato da tematiche che mettono in coppia food e tecnologia, e fan appassionati di bio e cucina naturale, e via dicendo. 
Il mio hashtag chiama subito all’ordine i potenziali lettori dell’articolo dicendo loro che è passato sotto i loro occhi è il contenuto che fa per loro.

8. Scalda l’ambiente: sei il padrone di casa

Nel post dobbiamo mettere un briciolo di calore e partecipazione emotiva, che non vuol dire utilizzare toni smielati o parlare in prima persona, ma essere accoglienti e coinvolgenti. E qui ci ricolleghiamo al punto 2: sapere cosa interessa alla nostra platea è importante, scaldare l’atmosfera e parlare loro come se li conoscessimo lo è altrettanto. Usando una metafora, potremmo dire che noi siamo i padroni di casa della Fan Page, e dobbiamo fare di tutto per fare sentire i nostri ospiti a loro agio. Saremo i primi a far capire qualcosa di noi nei nostri post e a fare in modo che abbiano voglia di raccontarci le loro esperienze, di parlare di loro. Nelle Fan Page che gestiamo, quando possiamo e senza esagerare, di tanto in tanto proviamo a farlo: i risultati, fino ad ora, non ci hanno deluso:

Fan Page 9. Per favore, solo domande intelligenti

Una buona regola per capire se stiamo facendo una domanda idiota sarebbe chiedersi: io risponderei mai? Se poi volete sapere come si fa a farsi venire delle belle idee, leggete questo articolo su come generare engagement: alcune Fan Page sanno farlo molto bene.

10. Sii naturale: usa i toni che useresti nella vita reale

Quando si comincia a gestire una Fan Page siamo in genere un po’ “ingessati”, anche perché sappiamo davvero poco chi ci segue. Riusciamo a farci un’idea di chi abbiamo oltre lo schermo dopo un bel po’ di commenti: solo allora riusciamo davvero a “prendere le misure”, a capire quali sono i toni giusti e cosa piace a chi ci segue. In linea di massima però, c’è una cosa che paga sempre: utilizzare un tono naturale, come quello che useremmo in una conversazione reale. Noi vi consigliamo di attingere alle immense possibilità della lingua italiana e di non aver paura di sperimentare. E magari, di evitare i:
Come riciclare le bottiglie di plastica? Ecco tante idee utili e facili da realizzare!
Sono call to action che risultano realistiche e calde quanto le voci registrate che annunciano le fermate della metropolitana. Vi basta pensare a cosa direste nella realtà e raddrizzare il tiro tenendo sempre presente che voi siete voi, e poi c’è il vostro target. Meglio a questo punto un:
E se ti dicessimo che con le tue bottiglie di #Plastica usate puoi fare una lampada per il salotto? Ebbene sì, è più facile di quanto pensi: la nostra guida sul #RicicloCreativo ti dice #ComeFare!
Pensi che questo articolo ti sia stato utile ma sono ancora tanti i dubbi insoluti che vorresti sciogliere? Per tutto il resto ci sono i nostri Corsi Pratici di Facebook Marketing che ti insegneranno a scrivere dei post ad arte!

Riguardo l'autore

Silvia Trigilio

Silvia Trigilio è Direttore Responsabile del magazine on line Il Giornale del Cibo edito da CIR food ( 6 milioni di visite annue) e del blog InSalute di UniSalute Spa (5 milioni di visite annue). Si occupa nello specifico della definizione dei piani editoriali, stesura e supervisione testi e gestione dei contenuti social.

0 Commenti

Scrivi un commento