Come creare un piano editoriale social

Che bella cosa sono i social per le aziende, potentissimi canali di comunicazione all’interno dei quali scorrono messaggi che, se hanno la spinta giusta, prendono la dritta via e si diffondono in lungo e in largo nella rete. Belli. Tutti diversi, e sono tanti i social network nel mondo eh, ma per nulla facili da gestire. Infatti, se da una parte aprire un profilo su un social può rivelarsi semplice, dall’altra gestirlo con l’obiettivo di ottenere dei risultati ben precisi non lo è affatto: è possibile pubblicare uno stesso contenuto su tutte le piattaforme? Con quale frequenza? Come tenere sotto controllo tutto?
Ognuno col suo mestiere, direbbe mio nonno. Per fortuna esistono i social media strategy, addetti ai lavori che oltre a scrivere, interpretare dati (e persone!), sono bravi a costruire strategie in grado di veicolare i contenuti nei luoghi e nei laghi giusti. Come? In mille modi. Partiamo dal primo: creare un piano editoriale social.

Vuoi sapere a cosa serve e come si fa?

Prima di tutto: metti in chiaro le idee!

creare un piano social

Il piano editoriale social è uno strumento fondamentale quando si tratta di divulgare contenuti in generale, come prima di me ha già detto Silvia Trigilio nell’articolo in cui ci mostra come creare un calendario editoriale. Indispensabile per tenere sotto controllo una mole importante di informazioni e per lavorare meglio nel caso in cui a gestire la comunicazione siano più persone, ad esempio, per mostrare l’intero progetto al cliente, nel caso prima della pubblicazione fosse necessaria la sua approvazione.

Per me è uno strumento d’appoggio insostituibile, senza il quale non riuscirei ad immaginare la gestione di una pagina social ma, prima di pensare alla sua realizzazione, ti suggerisco di fare un passo indietro per raccogliere le idee e assicurarti di avere ben chiaro in mente il settore di riferimento, gli obiettivi, il target e le risorse del progetto che dovrai seguire.

Piano editoriale crossmediale: che significa?

Ogni social nasce per un motivo diverso, ha un pubblico diverso e utilizza linguaggi diversi. Instagram è il re delle immagini, Pinterest è la piattaforma ideale per i tutorial, con un profilo efficace su Linkedin, come suggerisce Licia Giglio, si coltivano relazioni utili. Insomma, pubblicare un contenuto nella medesima forma su tutte le piattaforme, vista la loro diversità, ci farebbe sprecare molteplici occasioni. Il linguaggio potrebbe risultare indecifrabile per gli utenti di un determinato social, oppure, logisticamente parlando: un testo previsto per Facebook potrebbe non avere senso riportato in 140 caratteri su Twitter. E poi, pensa agli utenti più fedeli, quelli che ti seguono in tutti i canali, non credi che potresti facilmente annoiarli raccontandogli sempre la stessa solfa?

instagram

Ecco perché sento di doverti parlare di crossmedialità.

Crossmediale è uno di quei termini che potremmo definire ‘del XXI secolo’. Si utilizza quando ci si riferisce ad un un oggetto capace di viaggiare tra più piattaforme distributive, come suggerisce Treccani. Bene, nel nostro caso, l’oggetto in questione sono i contenuti che vogliamo pubblicare sui social e che possiamo, dunque, declinare nei vari formati secondo logiche diverse: tono di voce, formato, dimensione, linguaggio. Dunque, ripetiamo insieme: adattare il messaggio al contesto è fondamentale nell’ottima di una strategia social che vuole presidiare diversi canali. 

Cosa pubblicare, dove, quando e perché?

Domanda da un milione di dollari: come e quando pubblicare sui social? Mi spiace deluderti ma non esistono regole ben precise, quindi non aspettarti un complesso di norme da seguire alla lettera ma delle dritte basate sull’esperienza personale. Parti da queste e poi, come è sempre bene fare: sperimenta, testa e sbircia tra le pagine dei competitor. Se il tuo cliente è una nota azienda che produce caffè, analizza i social dei suoi principali concorrenti per capire: cosa pubblicano su Instagram, se sono presenti su Twitter, quali contenuti promuovono su Facebook. Studia il loro metodo, e mi raccomando: prendi spunto da quelli che ottengono maggiore successo ma con l’intenzione di distinguerti e creare un tuo marchio di fabbrica.

In linea generale, su Facebook puoi sbizzarrirti con contenuti di vario genere. Il social di Zuckerberg è il posto ideale per mostrare i volti e parlare dell’azienda. Puoi presentare le persone che vi lavorano oppure i dati numerici che secondo te possono interessare ai fan. Fallo con delle grafiche dilettevoli e facilmente leggibili.

Un’altra soluzione è pubblicare degli aforismi, ovvero frasi celebri o citazioni in linea con i valori e i principi dell’azienda. Su Facebook funzionano perché la logica della condivisione è molto forte e gli utenti sono facilmente portati a condividere sulle loro pagine i contenuti che li attraggono maggiormente, per poi catturare a loro volta l’attenzione degli amici. Considera che nella grafica ci sarà il logo dell’azienda, per cui il gioco è presto fatto, è un’ottima opportunità per far girare il nome del brand.

aforismi social

Infine, ci sono i quiz, quanto mi piacciono i quiz. Hanno lo scopo di intrattenere gli utenti e quindi creare engagement. Punta molto sulla grafica e divertiti a creare un testo divertente. Animerai la pagina e coinvolgerai gli utenti. Per finire, impossibile non nominarli, video e gif animate, oramai presidiano tutti i social.

Su Twitter, invece, è facile capire che, al di là del contenuto, il linguaggio non potrà mai essere lo stesso che userai per Facebook, perché hai a disposizione 140 caratteri e perché i tempi di visualizzazione sono diversi. Dai un’occhiata alla timeline del social che cinguetta, vedrai che la maggior parte dei contenuti sono relativi ad eventi e novità. Questo, quindi, potrebbe essere il luogo più adatto per comunicare agli utenti gli aggiornamenti che riguardano l’azienda.

Poi c’è Linkedin, il social con la cravatta, come lo abbiamo definito qualche articolo fa. Tieni conto del fatto che qui gli utenti sono principalmente professionisti di vari settori. Ciò significa, ma non è detto, che potrebbero esserci persone che svolgono attività legate al tuo settore alle quali potresti mostrare dati e ricerche di mercato, informazioni istituzionali, comunicati stampa.

Per essere presente su Instagram devi avere in saccoccia delle belle foto, curate e nitide. La regola vale per tutti i social ma in particolar modo per questo, detto, appunto, “il social delle immagini”. Impara ad utilizzare bene gli hashtag e sfrutta le storie per raccontare il dietro le quinte dell’azienda. Mostrare agli utenti i processi di lavorazione di un prodotto aiuta a raccontare l’atmosfera che si respira nei luoghi di produzione e a trasmettere  passione, sentimento che rassicura e conquista!

Bene, la messa non è ancora finita, se vuoi sapere come organizzare i contenuti del tuo piano editoriale social: vai avanti.

Piano editoriale social: ecco come realizzarne uno

piano editoriale social

Prendi appunti, è arrivato il momento di realizzare un vero e proprio piano editoriale per le tue pubblicazioni sui social. Puoi trarre spunto da questo modello gratuito (clicca sul link per scaricarlo!). Modificalo, coloralo, rendilo il più possibile adatto alle tue esigenze, sarà il tuo compagno di viaggio per molto tempo, se lavorerai bene.

  • date e ricorrenze da tenere in mente
  • data di pubblicazione
  • argomento
  • copy
  • obiettivi
  • Link/immagine
  • note/approvazioni

Ecco, queste sono le categorie da cui ogni giorno dipende il mio lavoro. La prima è molto utile perché mi ricorda quali sono le festività e le giornate internazionali di cui devo tenere conto per la pubblicazione dei post. Come posso, ad esempio, dimenticare il Carbonara Day quando lavoro per Il Giornale del Cibo?

Poi c’è lo spazio dedicato alle date di pubblicazione. Che te lo dico a fare, stiamo parlando di pianificazione, sapere quando pubblicare i contenuti è più che fondamentale. Link/immagine, in questa casellina è utile inserire gli allegati, potremmo dire, del vostro post/pin/tweet… Note/approvazioni, spesso, è dedicata ai commenti dei clienti, quindi: modifiche, approvazioni o disapprovazioni per l’intero contenuto, per il copy, o per l’immagine. Infine, Argomento è le categoria che aiuta a fare ordine soprattutto per organizzare la frequenza di pubblicazione delle varie rubriche, e per chiudere: obiettivo, la casellina che ci ricorda la finalità legata alla promozione di quel contenuto, quella a cui, di solito, si affezionano i clienti.

Se sono stata brava, a questo punto, dovrebbe esserti chiaro che per mettere a punto un piano social è fondamentale creare un calendario editoriale crossmediale e dovresti avere già voglia di metterti alla prova. Quindi: scarica il modello gratuito e, se vuoi approfondire l’argomento e fare pratica, partecipa al Corso di Web Writing e SEO Copy: come scrivere per il web che Noetica organizza a Bologna il 17 e 18 maggio

Riguardo l'autore

4 Commenti

  • Adriana Angelieri 19 marzo 2018

    Grazie a te, spero di averti dato qualche spunto utile. Hai già scaricato il modello di piano editoriale?

  • Adriana Angelieri 19 marzo 2018

    Grazie a te! :)

  • gymandnews 16 marzo 2018

    Idee splendide come al solito! Grazie.

  • Oleguadix 11 marzo 2018

    Grazie lory

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