Satira e cultura su Facebook [Case Study]

Analisi del fenomeno satirico sul principale Social Network in Italia

E’ finito il tempo dei cabaret e dei programmi televisivi, oggi la comicità passa attraverso i social network e, più nello specifico, attraverso Facebook.

Sempre più spesso le fanpage che spopolano su facebook sfruttano i contenuti umoristici per catalizzare utenti ai quali proporre, successivamente, messaggi pubblicitari di ogni sorta.

Esistono, però, pagine che si svincolano da questa tendenza, continuando a coinvolgere i propri fans al solo scopo di divertire e far sorridere.

Sto parlando di “Se i social network fossero sempre esistiti” e “Se i quadri potessero parlare”, due fanpage ormai emblema della comicità contemporanea che diviene “social”: veloce, istantanea e alla portata di tutti.

“Se i quadri potessero parlare”: la storia dell’arte in chiave “Social”

E’ il 2013 quando Stefano Guerrera, studente romano, pubblica sul suo profilo Facebook un’immagine che segnerà l’esordio di una delle fanpage più popolari al momento.

Fu infatti una foto ritoccata del famoso dipinto “La dama con l’ermellino” di Leonardo Da Vinci a dare inizio al successo di “Se i quadri potessero parlare”, una pagina che nel giro di un anno ha raggiunto più di 891mila fan, aggiudicandosi il 3° posto come miglior pagina social ai #MIA 2014

Nata con l’intento di rispondere alle esigenze di rivalutazione dell’insegnamento dell’arte nelle scuole, “Se i quadri potessero parlare”, reintepreta le grandi opere che hanno segnato la storia dell’arte, sotto una luce di comicità e ironia.

E così troviamo la “Ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer, dichiarare apertamente: «Che poi a me ‘st’orecchino manco me piace», o una romanesca Venere del Botticelli che si vanta in modo pittoresco della sua bellezza.

Se i quadri potessero parlare

E gli artisti cosa direbbero, “Se i social network fossero sempre esistiti”?

Per un’opera che parla, c’è sempre un artista che risponde su “Se i social network fossero sempre esistiti”, dove Alessandro Locatelli (scuolazoo.it), Cucci (Lo studente in crisi) e Marc hanno immaginato le interazioni social tra i grandi personaggi della storia.

Nata nel 2013, “Se i social network fossero sempre esistiti” ha raggiunto gli oltre 652mila like, grazie anche al contributo dei fan nella creazione degli esilaranti post pubblicati.

E fra le scaramucce telematiche di GiacominoMainaGioiaLeopardi e GabryLaVitaTiFotteD’Annunzio, non mancano i possibili commenti di personaggi e autori famosi, sulle vicende contemporanee. Ecco, così, un Amleto dubbioso dopo il caso “Moncler”:

Se i social network fossero sempre esistiti

Con ironia e sarcasmo, queste due fanpage ridanno nuova vita a opere, autori e personaggi storici che avevamo lasciato sui banchi di scuola, stimolando la curiosità e l’interesse del popolo di Facebook verso l’arte, la storia e letteratura. Un’azienda che lezione può trarre da tutto questo? Ne parleremo al corso di Facebook Marketing in programma il prossimo dicembre. Scopri il programma.

Riguardo l'autore

Giornalista pubblicista, Webwriter e SEO, si occupa di comunicazione e marketing per il web.

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