Dalle PR alle Social PR

Il nuovo ruolo dell’addetto stampa

Quando le Relazioni Pubbliche erano fatte di pranzi, di cartelle stampa, di eventi e presentazioni con i rappresentanti della stampa di settore, le competenze di un addetto stampa si concentravano soprattutto attorno alla comunicazione orale e scritta. Oggi non si può dire che questo sia cambiato: saper parlare e scrivere bene continuano ad essere requisiti fondamentali. Essendo però cambiato totalmente il modo di comunicare, anche l’addetto stampa ha dovuto aggiornare le sue esperienze.

Alle classiche PR vecchio stampo si sono aggiunte le Social PR

Grazie ai social media, l’azienda non si limita a diffondere notizie alla stampa, ma CONDIVIDE e racconta la sua storia e le novità che la riguardano. È un nuovo approccio che riguarda, non solo i contenuti, ma anche i destinatari della comunicazione. Le pubbliche relazioni cominciano ad essere davvero pubbliche. Ci si rivolge a diversi interlocutori (stampa e blogger; influencer; clienti e potenziali clienti; troll; lovers e haters), mirando a stabilire una relazione a doppio senso.

Ecco le principali competenze e caratteristiche aggiunte al curriculum dell’ideale portavoce di un’azienda:

  • Redazione di un comunicato stampa 2.0

Un CS veicolato attraverso il web deve seguire le logiche del web, e secondo tali logiche deve essere redatto. Inoltre, avendo come obiettivo quello di creare una relazione oltre a informare, deve spingere a un’azione: alla condivisione immediata, all’approfondimento di contenuti aggiuntivi (come video, infografiche, ecc) o al contatto.

  • Uso e conoscenza dei social media

Sempre nell’ottica della creazione di relazioni biunivoche con gli interlocutori, è fondamentale integrare i social network nella comunicazione aziendale. L’attività di social PR converge in quella del social media marketing. E le figure dell’addetto stampa e del community manager sono trasversali.

  • Gestione della comunicazione di crisi

Più interlocutori abbiamo, più siamo esposti. I social network, per loro stessa natura, offrono la possibilità di una comunicazione a doppio senso (che come abbiamo detto è il nostro scopo). Questo significa anche che l’azienda è maggiormente esposta alle critiche dirette, a cui deve essere in grado rispondere immediatamente.

  • Curiosità e aggiornamento continuo

Web e social media sono un ambiente in continuo mutamento, per questo il requisito più importante per l’addetto alle social PR (e non solo) è lo stimolo a seguire corsi e seminari; leggere blog e siti di riferimento; confrontarsi con gente del settore ecc, a essere cioè sempre affamati, per dirla alla Steve Jobs.

Un’occasione per aggiornarvi, ad esempio, può essere il corso di Ufficio Stampa e PR Online, organizzato da Noetica, in cui verrà affrontato anche il tema del ruolo dell’addetto stampa nelle PR 2.0.

 

Riguardo l'autore

Giornalista pubblicista, Webwriter e SEO, si occupa di comunicazione e marketing per il web.

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