C’è ancora spazio per l’email marketing?

Cinque cose da ricordare per sfruttarne al massimo il potenziale.

C’è chi lo dava per spacciato, esiliato nelle periferie del web marketing  e ridotto alla fame dal clan del social networking. Invece, l’email marketing è più in forma che mai e continua ad essere una parte importante della strategia di comunicazione online, soprattutto quando parliamo di piccole medie imprese. Non è il fascino vintage, ma la capacità di stabilire una comunicazione diretta che rende l’email lo strumento più efficace di comunicazione con i propri clienti. E quando si tratta di potenziali clienti, le email portano a segno un altro importante punto: nelle acquisizioni di clienti le email sono seconde solo alla ricerca organica (fonte Custora). In un mondo orientato sempre più verso il social media marketing, non bisogna quindi dimenticarsi della cara vecchia newsletter, che porta degli indubbi benefici. Se utilizzato correttamente. Ecco le cose che è bene ricordare per sfruttare al massimo il potenziale dell’email marketing.
  • La posta è mobile. La maggior parte delle email vengono lette ormai da dispositivi mobili (secondo Movable Inc negli Stati Uniti ben il 66% della posta elettronica viene aperta da smartphone (47.2%) o tablet (18.5%). Questo dato ci fa capire l’importanza di avere un sito o una landing page ottimizzata per la visualizzazione da mobile.
  • Una mail non è che il primo passo. È vero, le apparenze contano, ma l’apertura della vostra newsletter rappresenta il primo passo compiuto dal nostro cliente verso la conoscenza del nostro prodotto/servizio/offerta. Se le azioni successive da compiere sono poco chiare, se il sito non è aggiornato, la nostra mail non avrà portato a molto.
  • La mail è una questione personale. Indirizzare il messaggio giusto alla persona giusta è il fondamento del successo di qualunque azione di marketing, compreso ovviamente l’email marketing. La raccolta di una banca dati è il presupposto per il successo (o il fallimento) delle nostre campagne di mailing.
  • Le misure contano. Il vostro lavoro non finisce al click del tasto invia: nei giorni successivi occorrerà valutare il successo delle vostre azioni. In quanti hanno aperto la mail? Quanti l’hanno catalogata come spam? Quanti sono stati realmente interessati
  • Nessuno nasce imparato (chissà se i grammarnazi mi perdoneranno l’uso di una frase popolare e sgrammaticata).
Per approfondire l’argomento E-mail marketing e affini, Noetica ha organizzato un corso ad hoc. In una giornata (Sabato 7 giugno), potrete scoprire come impostare al meglio le vostre newsletter, quali software usare, come misurare il successo delle vostre campagne. Troverete più informazioni, seguendo il link.  

Riguardo l'autore

Maria Chiara Greco

Web Writing esperta, si occupa di SEO Copy e Social Media Marketing. Collabora con diverse agenzie di comunicazione Web tra le quali Net Propaganda e Noetica.

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