Come impostare un Live Tweeting di successo

Live Tweeting: ti pare facile! Chi di noi ha avuto a che fare con il Live Tweeting, sia come organizzatore che come partecipante, ha potuto constatare sul campo che questo comporta una buona dose di concentrazione e precisione, nonché una spiccata chiarezza da parte degli organizzatori di diffondere le informazioni principali prima e durante il live.

Il Live Tweeting è un metodo di racconto molto usato durante gli eventi per due motivi principali: ti permette di ampliare la portata dell’evento, rompendo lo spazio reale e arrivando anche alle persone che si trovano lontano, inoltre fa guadagnare visibilità e, spesso e volentieri, aumenta la tua popolarità.

Ma per impostare un buon Live Tweeting capace di far fronte anche agli intoppi del live bisogna seguire uno schema organizzativo ben preciso. Dopo la nostra precedente esperienza del Blog Tour in occasione dell’evento alla Rocca di Vignola abbiamo deciso di mettere insieme tutte le accortezze, i punti chiave e gli strumenti utili per impostare un buon Live Tweeting senza stress e complicazioni.

Ecco la nostra lista definitiva.

Prima dell’evento

  • Crea un hashtag ufficiale dell’evento che sia corto, facile da digitare e che “parli” dell’evento stesso, lo utilizzerai per taggare ogni contenuto relativo all’evento che condividerai prima, durante e dopo.
  • Crea un po’ di buzz, incuriosisci, dai delle anteprime, inizia a presentare le persone che prenderanno parte all’evento (ospiti e relatori) e se l’evento si svolge in una location particolare racconta anche quella sfruttando i contenuti visuali
  • Twitter offre la preziosissima possibilità di creare delle liste, queste si dimostreranno molto utili per te: monitora l’hashtag ufficiale già dai primi giorni e raccogli in una lista tutte le persone che lo usano. Nella stessa lista puoi aggiungere anche i relatori, gli ospiti e, se ci sono, i blogger invitati che seguiranno l’evento, sarà più facile reperirli e menzionarli al momento del bisogno.
  • Sembra banale, ma preparare anche una lista cartacea con i nomi degli ospiti e dei relatori e una piccola descrizione della loro attività e dell’argomento di cui parleranno può farti risparmiare moltissimo tempo. Dovrai essere tu, infatti, il primo ad anticipare i loro interventi presentandoli durante il Live Tweeting, meglio avere tutte le informazioni a portata di mano.
  • Se il tuo Live Tweeting verrà affiancato anche da un live streaming il mio consiglio spassionato è: fai dei test preliminari il giorno prima! Se ci sono problemi da risolvere è meglio farlo il giorno prima che a ridosso di un evento.
  • Ricordati di diffondere spesso il link per seguire l’evento in streaming e, se possibile, programma già due o tre tweet durante la giornata per rilanciarlo.

Durante il  Live Tweeting

Siccome questa è una lista definitiva inserisco anche i punti chiave più semplici, quelli che dai per scontato, insomma la To Do di default. Arriva con un buon anticipo e scegli una postazione comoda che ti permetta di seguire senza intoppi il discorso e ti faccia vedere bene tutto. Verifica il Wi-Fi e, avvia un altro test per il live streaming e, se hai intenzione di fare dei video, fai delle prove per vedere com’è l’audio e cerca la posizione ottimale per filmare. Così, armata di dispositivi carichi e una buona dose di concentrazione si può partire.

Tutto pronto… si comincia!

Il Live Tweeting è un racconto: il tuo scopo è quello di condividere da una parte messaggi che raccontano l’evento e raccolgono citazioni e che dall’altra abbiano una vita propria e soprattutto un senso compiuto. Se tu sei l’organizzatore il tuo compito è anche quello di monitorare l’andamento del racconto generale, ovvero tutti i contenuti che gli altri partecipanti condividono sui social. E allora muoviti così:

  • Correda ogni tweet con l’hashtag ufficiale scritto correttamente, non fermarti al solo testo ma utilizza anche le foto, specialmente quando presenti i relatori che di lì a poco prenderanno la parola
  • Evita le citazioni e le frasi spezzettate in più Tweet
  • Twitta e retwitta, fungi da aggregatore e megafono dei contenuti più interessanti che gli altri condividono, questo ti aiuterà a costruire un racconto degno di questo nome e guadagnare visibilità
  • Menziona gli account degli ospiti che prendono la parola
  • Non spammare! Ok, sei lì per raccontare un evento, ma ricordati che sei nella timeline dei tuoi follower, non twittare ogni singola frase che senti ma cerca di costruire un racconto fatto di citazioni e concetti interessanti.
  • Obiettivi o soggettivi? È la domanda che si fanno in molti. Io sono dell’idea che un racconto non può e non deve mai essere totalmente oggettivo: lasciar trasparire il carattere e un punto di vista è sempre un modo intelligente per rendere più interessante quello che stai dicendo. Non avere paura di “metterci del tuo”.

Dopo il Live Twitting

Finito il Live Tweeting tira le conclusioni,  ringrazia ospiti partecipanti e relatori e salutali. Adesso puoi iniziare a fare il resoconto della giornata per poi andare a condividere i risultati. Moltissimi tendono ad aggregare tutti i contenuti relativi ad un evento in un unico luogo, ricostruendo così la storia dell’evento stesso dall’inizio alla fine grazie ai contenuti di ogni tipo condivisi su Twitter ma anche sugli altri social.

È un lavoro che andrebbe fatto per bene ma in maniera veloce, perché di solito i resoconti degli eventi (che siano post o raccolte di contenuti) vanno pubblicati a poche ore di distanza dalla fine degli stessi per cavalcare l’onda dell’entusiasmo e garantire una visibilità più alta. Per questo e altro vediamo quali sono i tool e i programmi che possono aiutarci a dimezzare i tempi di lavoro.

Strumenti utili

Tweetdeck  – Gratuito, semplice, efficace per la programmazione dei Tweet. Permette di gestire tanti account Twitter in un’unica dashboard senza saltellare da un account all’altro. Scriviamo il Tweet e poi decidiamo da quale account pubblicarlo, stessa cosa per i retweet e i preferiti. Inoltre possiamo scegliere quali colonne avere sempre a portata di mano: quella delle @, la home, quella delle interazioni totali etc.

Tweetreach – Serve per il post evento e mostra moltissime informazioni legate all’hashtag ufficiale. Tweetreach stima la portata della reach e le impressions, le attività in base all’orario, gli account più attivi suquell’hashtag e i tweet che hanno riscosso un maggiore successo.

Google Alerts – Ti avvisa quando qualcuno pubblica un contenuto relativo all’argomento di tuo interesse, può essere utile per raccogliere ad esempio tutti i post dei blogger che parlano del tuo evento.

Storify – Utilissimo e molto semplice da usare, permette di raccogliere tutti i contenuti relativi ad un determinato argomento. Basta cercare l’hashtag, selezionare i social dai quali si vuole attingere e costruire il proprio Storify. Si può usare anche in diretta. Una volta terminato si può condividere o embeddare dove ci pare.

Periscope – è un’applicazione che permette di trasmettere un evento in diretta dal proprio smartphone o tablet. Utile e veloce può risultare molto efficace durante le conferenze o se si vuole estendere un dibattito anche a chi non è presente all’evento. Per capire come funziona ti consiglio questo articolo.

Questi che ho segnalato sono a mio parere gli strumenti più completi, efficaci e semplici da usare, fermo restando che il loro aiuto contribuisce solo in parte alla buona riuscita di un Live Tweeting. Gran parte del lavoro risiede nell’organizzazione dei dettagli, nella previsione degli eventuali inconvenienti (e del loro superamento) e in una buona dose di concentrazione.

Riguardo l'autore

Durante la Laurea in Comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità, collabora con alcune realtà che si occupano di formazione in ambito Digital e lavora per la Pubblica amministrazione. Dopo la Laurea e una breve esperienza in una web agency di Bologna inizia ad avere piccole collaborazioni svolgendo il lavoro di Copy e Community Manager. Decide in pochi mesi di aprire una Partita iva e diventare freelance, perché è fermamente convinta che sia la modalità di lavoro che faccia al caso suo. Attualmente lavora come Copy, Community Manager e digital PR per diverse agenzie divise fra Bologna e Modena e collabora con alcune piccole imprese locali. Ha costruito la sua esperienza nei settori food, moda, lifestyle, automotive, PA, arredamento e settore assicurativo.

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